Ligue 1: pali e Angers, Psg fermato

2015-12-01 21:27:59
Pubblicato il 1 dicembre 2015 alle 21:27:59
Categoria: Notizie di attualità
Autore: Redazione Datasport.it

Nell'anticipo del sedicesimo turno di Ligue 1, il Psg non va oltre lo 0-0 sul campo dell'Angers, terza forza del campionato, e interrompe a nove la striscia di vittorie consecutive. Con Ibrahimovic lasciato a riposo - tardivo il suo ingresso per cambiare le sorti del match -, il Psg sbatte sui pali colpiti da Cavani e Di Maria, rischiando persino la beffa nel finale. Pari a reti bianche anche nell'altro anticipo tra Llorient e Nizza.

Allo Stade Jean Bouin di Angers il Psg, già campione d'inverno, cerca la decima vittoria consecutiva: di fronte la terribile matricola loirese, autentica rivelazione del campionato con il sorprendente terzo posto in classifica. Senza Ibrrahimovic, lasciato a riposo da Blanc, la capolista si affidfa alle giocate di Cavani che già al 5' sfiora il vantaggio mandando sul palo un colpo di testa su calcio d'angolo di Di Maria. L'Angers non sta a guardare e in contropiede tiene costantemente in apprensione Thiago Silva e compagni, ma a rendersi pericolosi sono ancora gli ospiti con Matuidi che al 13' impegna Butelle sul primo palo.

Al 33' è Di Maria a suonare la carica, azione personale suilla destra, accentramento in area e sinistro a girare sul secondo palo centrato in pieno a portiere battuto. Si scuote l'Angers, anche se a mettere i brividi a Trapp è un colpo di testa di Thiago Motta che, nel tentativo di liberare l'area, rischia l'autogol mandando il pallone sulla parte alta della traversa con un colpo di testa. Al rientro dagli spogliatoi l'Angers prova a sorprendere la capolista: è il 48' quando N'Doye prende il tempo a David Luiz, stacca imperiosamente di testa costringendo Trapp a un intervento poco estetico ma decisamente efficace. tre minuti più tardi Cavani tiene in campo un pallone impossibile per il destro in corsa di Lucas che al volo spedisce a lato di un niente.

Il Psg ha bisogno di Ibrahimovic perché l'ingresso di Lavezzi non incide e al fuoriclasse svedese bastano pochi minuti per mettere in apprensione la retroguardia loirese: punizione respinta e destro di seconda intenzione che Butelle respinge con una magnifica parata all'angolino basso. Lo 0-0 sembra finalemnte in cassaforte ma all'88' l'Angers avrebbe addirittura l'occasione per vincere la partita: Bouka Moutou, però, spreca un contropiede in netta superiorità numerica preferendo tirare ananziché servire uno dei tre compagni liberi.

Finisce così 0-0, stesso risultato, un Lorient-Nizza decisamente più noiosa. Entrambe alla ricerca del successo, le due formazioni non trovano però lo spunto decisivo e alla fine sono i portieri a decidere il risultato: bravissimo, in particolare, Lecomte a dire due volte no a Mendy, mentre dall'altra parte è Cardinale a compiere una prodezza su Ndong al 47'.

Nantes-Lione
E 0-0 finisce pure l'ultimo dei tre anticipi di Ligue 1, quello giocato allo Stade de la Beaujoire tra Nantes e Lione. Una gara tra chi se la passa peggio, considerato che i gialloverdi non fanno risultato pieno da tre giornate mentre l'undici di Fournier si presenta all'appuntamento reduce da due sconfitte consecutive. Al contrario di chi si aspetta un incontro teso tra due formazioni timorose, la partita è molto bella e piena di occasioni da rete.

I primi a sfiorare sensibilmente il vantaggio sono gli ospiti che al 32' colpiscono la traversa con Gonalons sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina; neanche un minuto più tardi è ancora il Lione ad andare vicinissimo al vantaggio, ma Beauvue spreca l'ottimo lancio di Lacazette calciando da due passi tra le braccia del portiere.

Il Nantes ribatte colpo su colpo e al 37' Iloki fallisce una clamorosa occasione gol, tirando addosso a Kone con la porta praticamente spalancata. La ripresa è tutta di marca gialloverde: ancora Iloki al 58' si vede annullare un gol per posizione di fuorigioco millimetrica, poi è Adryan a claciare alto da ottima posizione. Non c'è più tempo per provarci, al Nantes resta qualche rimpianto in più, ma alla fine il pareggio è il risultato più giusto.