Liga: Rossi e Verdù, è un Levante in salsa viola

2016-02-19 22:54:05
Pubblicato il 19 febbraio 2016 alle 22:54:05
Categoria: Notizie Liga
Autore: Redazione Datasport.it

Un Levante in salsa viola batte 3-0 il Getafe e raggiunge temporaneamente il Granada all'ultimo posto della classifica. A decidere l'anticipo della 25esima giornata della Liga sono lo strepitoso gol di Morales al 10' e le reti degli ex Fiorentina Giuseppe Rossi su rigore e Joan Verdù. Tre punti fondamentali per i valenciani, tornati al successo dopo tre stop consecutivi; quinta sconfitta di fila, invece, per un Getafe in piena crisi.

Se è presto parlare di ultima spiaggia, lasciare punti in casa contro un Getafe in piena crisi sarebbe un suicidio per il Levante. L’undici di Rubi parte a razzo con Verza che sfiora subito il palo e Guaita che dopo neanche cinque minuti deve allungarsi in tuffo per impedire a Deyverson di tradurre in gol l’ottimo invito di Morales. L’esterno ex Eibar, però, è scatenato e al 10’ inventa un gol da antologia: discesa sulla corsia di sinistra, taglio per vie centrali che lascia sul posto tre difensorI e destro a girare rasoterra sul secondo palo che Fa esplodere il Ciutat de Valencia.

La reazione del Getafe è stoppata da Marino che al 15’ ferma Vazquez lanciato a rete, poi Rossi inizia la sua guerra personale con Guaita: per battere l’estremo difensore madri dista, dopo due tentativi ravvicinati intorno alla mezz’ora, serve però un calcio di rigore: Vergini perde palla e stende Morales in piena area, Pepito dal dischetto realizza con freddezza.

Nella ripresa il Levante cala il ritmo e il Getafe prova ad approfittarne, ma al 57’ Marino si supera sul colpo di testa di Alvaro Vazquez che poi, al 71’, si divora letteralmente il 2-1 colpendo il palo a portiere battuto. Ancora Marino al 75’ dice di no alla bomba di Wanderson, il Getafe capisce che non è serata e a chiudere i conti è l’altro ex Fiorentina, Joan Verdù, che al 79’ infila per la terza volta Guaita mettendo in cassaforte una vittoria fondamentale per i valenciani.