Liga: poker all'Athletic, il Real avverte la Roma

2016-02-13 19:04:02
Pubblicato il 13 febbraio 2016 alle 19:04:02
Categoria: Notizie Liga
Autore: Redazione Datasport.it

Con un poker all'Atlhetic Bilbao, il Real Madrid resta aggrappato alla Liga in attesa dei risultati di Barcellona e Atletico, e invia indicazioni importanti in vista dal match di Champions contro la Roma. Al Bernabeu, nella 24.a giornata, i blancos si impongono 4-2 con la doppietta di Rolando, nuovo pichichi del campionato, e le reti di James Rodriguez e Kroos: gli uomini di Zidane si confermano inarrestabili davanti ma non impeccabili in difesa.

Quando il Real gioca al Bernabeu è sempre la festa del gol: 20 complessivi in quattro gare da quando Zidane siede in panchina. Non fa eccezione la sfida col Bilbao, che si sblocca dopo appena 3 minuti: filtrante di Benzema per Ronaldo che entra in area, torna sul destro e lascia partire un interno violento che non lascia scampo a Iraizoz. Passano 7 minuti e la difesa dei blancos combina la frittata: Varane sbaglia il retropassaggio per Navas che con un balzo evita l'autorete ma non il tap-in di Eraso. Il Real traballa e rischia di andare sotto: prima Aduriz colpisce la traversa, poi De Marcos spreca una ghiotta chance. Gol sbagliato-gol subito: al 37' James Rodriguez si inventa un mancino a giro dai 25 metri che vale il nuovo vantaggio.

Prima dell'intervallo c'è tempo ancora per un’implacabile girata da centro area di Kroos, ben servito dall'inarrestabile Ronaldo: è il 3-1. La rete condiziona la ripresa dove i padroni di casa controllano senza affanni, pur restando in dieci all'82' per la doppia ammonizione rifilata al disattento Varane. Nonostante l'inferiorità, Ronaldo trova la forza per tornare in testa alla classifica marcatori: controllo e tiro implacabile sul perfetto lancio di Lucas all'87', rete numero 21 contro le 20 di Suarez. In pieno recupero arriva il secondo gol degli ospiti con un bel colpo di Elustondo che invia un messaggio in casa Roma: la difesa del Real Madrid si conferma perforabile, il problema sarà fermare quella furia di Cristiano Ronaldo.