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Tutto (o quasi) su mio padre – Antonella Biscardi – Limina editore – Pag. 140 – Euro 16.00.
Aldo Biscardi non è mai stato uno qualunque. Nel bene e nelle polemiche, nelle scelte e negli interventi. Al limite, spesso anche oltre. Un giornalista scomodo per molti, indispensabile e richiestissimo per altri. La figlia Antonella ha cercato di farlo conoscere nelle due prospettive che meglio possono connotarlo: il papà e il professionista dello sport. Anche se il primo scoop, lo fece intervistando Nikita Kruscev, in occasione del Festival della Gioventù nel 1956 a Mosca.
Papà Biscardi, raccontato in prima persona, lo scopri non solo nella carriera giornalistica a “Paese Sera” e a “Il Mattino”, ma come il figlio che chiede alla madre se si sente orgogliosa di lui. Molti di questi momenti escono dal cliché pubblico, per entrare nel privato e sono le parentesi che fanno capire il personaggio. "Il Processo del Lunedì" fino a quello di Biscardi, segnano l’apogeo di un cronista col gusto dell’esagerazione. Che ha fatto discutere generazioni, ma fa anche molta nostalgia, visto che la moderazione nel mondo del calcio è una chimera.