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E mo t’ammazzo
Dario Torromeo
Absolutely Free Editore
Pag. 275
Euro 13,00
Diciamolo subito, il ring reale e le sue battaglie non rientrano nel canovaccio. Fanno da contorno a storie minime di una borgata romana, dove i personaggi sono volutamente caricati e sembrano prelevati dai personaggio che il primo Alberto Sordi si inventò, prima alla radio e poi al cinema. In questo caso a tinte forti, perché i protagonisti sono tutti inaffidabili e sopra le righe e per questo divertenti e affascinanti. Dal Commissario Strambelli, bravissimo suo malgrado, a Ugo Ceccarelli tutto cuore e fisico, il pugile del racconto, romanista fino al midollo, la giornalista Clara e Paola, detta la Pornonana per la statura (1,53) e la professione, poi ci sono Marilyn e il marito Elvis, che sono i genitori di Ugo.
Nella galleria si trovano pure la Tigre della Materassa che è tutto un programma. Non aggiungiamo altro, oltre al fatto che il libro è un teatrino in chiave romanesca. Scoppiettante e ironico, ha il pregio di sfiorare la pruderie, fermandosi un attimo prima, salvando le apparenze e la sostanza. E i morti ammazzati non fanno impressione.