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Era il 19 ottobre 1992 quando il maestro Aldo Giordani si spense all'età di 68 anni alla Clinica San Camillo di Milano. Un lutto terribile per il basket, sport a cui lui era legato indissolubilmente . Prima giocatore nella Ginnastica Roma e in Nazionale, poi allenatore nell'Indomita Roma con uno scudetto femminile, infine dirigente e giornalista: un precursore assoluto, Giordani è riuscito a trasferire la palla a spicchi dalla nicchia di pochi appassionati a sport nazionale, portandolo sulla stampa e in televisione.
A poco più di vent'anni dalla sua scomparsa ecco il libro "Quando il basket era il Jordan", che domenica 20 gennaio alle 16:30 sarà presentato al Pala Giordani di Milano. Una testimonianza per raccontare un uomo e un'avventura che ha segnato la storia dello sport e del giornalismo sportivo italiano. Grazie ai suoi "allievi" Luca Chiabotti, de la Gazzetta dello Sport, e Flavio Tranquillo, voce di Sky Sport, si analizza l'apporto del Giordani giornalista. Dai pensieri dei figli Claudia, Valeria e dai ricordi degli amici emerge un personaggio straordinario e inimitabile. Gli hobby e le debolezze, la memoria di ferro e i trascorsi da atleta, ma soprattutto un giornalista che entrava nel cuore della manifestazione e lasciava sempre il segno.