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Alboretro, il campione dietro i riflettori – Ermanno Alboreto – Fucina – Pag. 156 – Euro 15.00
Michele iniziò con le moto, La prima in assoluto a 15 anni fu la Guzzi Dingo 50 da fuoristrada. I film “Indianapolis pista infernale” con Paul Newman e “Le 24 Ore di Le Mans” con Steve McQueen rappresentano il sussidiario che lo guida verso un destino già scritto. Poi arrivano le quattro ruote. Nel 1976 entra nella scuderia Salvati di Milano, disputa la Formula Monza dove non vince per il semplice motivo che la sua vettura è un ferrovecchio.
Ma qualcuno nota che quel ragazzo dai modi gentili ha talento da vendere. Vince l’europeo di Formula 3 nel 1980. L’anno dopo debutta in F1 con la Tyrrel-Ford, vincendo due corse. Enzo Ferrari lo chiama nel 1984, rompendo il tabù dei piloti italiani sulla “rossa”. L’anno dopo potrebbe vincere il titolo ma scelte tecniche sbagliate rovinano il sogno. Muore il 25 aprile 2001, a 44 anni, sul circuito di Dresda durante i test sulla AUDI in preparazione alle 24 ore di Le Mans, che aveva vinto nel 1997.
Michele ha disputato 94 Gran Premi con cinque vittorie, nove secondi posti, altrettanti terzi posti e due pole position. Il libro va oltre la carriera, ne racconta gli spaccati della sua vita, dalla macchinette come giocattoli preferiti, ai rapporti con i colleghi di corsa da Senna a Prost. Episodi inediti e gustosi, dai sacrifici per acquistare la prima vettura agli incidenti nascosti per poter correre. La carriera di un gentiluomo amato da tutti.