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Libri di Sport: un secolo di vita del rifugio in legno sul Pizzo

Pubblicato il 15 luglio 2013 alle 10:16:02
Categoria: Notizie di attualità
Autore: Redazione Datasport.it

100 anni sul Bernina
Giuseppe Miotti
Bellavite Editore in Missaglia
Pag. 160
Euro 25,00

La storia dei rifugi ha origini antiche, già nel 1700 i più coraggiosi ci provarono, ma Il primo degno di tale nome data 1853, sul Grands Mulets nel gruppo del Bianco versante francese, oltre i 3000 metri, ai piedi del pinnacolo granitico che si erge tra i ghiacciai Bosses e Taconnaz.  Sempre i francesi e poi gli svizzeri proseguirono a creare punti di riposo e ristoro  per gli alpinisti. La prima costruzione italiana riguarda la Marmolada nel 1875, l’anno del risveglio con altre capanne sul Cevedale, Bianco e Rosa. L’idea di collocare sul Bernina un rifugio nacque al geologo toscano Damiano Marinelli, che fece notare come le Alpi settentrionali fossero poco visitate per la mancanza di rifugi.

La Capanna sul Bernina a 3600 metri, la si deve alla generosità della coppia milanese Marco e Rosa De Marchi che si accollarono le spese della costruzione, inaugurata il 14 settembre 1913. Un secolo dopo, anche se affiancata da una struttura moderna e funzionale, ha resistito agli assalti del tempo. L’autore racconta con dovizia di particolari e foto stupende e rare, non solo la nascita del rifugio, ma da grande studioso,  fa conoscere la genesi dei rifugi e i personaggi che ne hanno nobilitato  con le loro imprese le cime più belle e impegnative delle Alpi.