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Meu amigo Duprè - Franco Panariti – Absolutely Free editore - Pag. 318 – Euro 16.00
I rumori della F1 si attestano sullo sfondo di un romanzo che ruota sul rientro di Vasco Barberi Cardoso, ingegnere italo-brasiliano, nella sua terra dopo 15 anni, trascorsi in Italia, prima da profugo e poi da giornalista. Stavolta è al seguito dei bolidi, nella tappa a Rio de Janeiro, e in tale contesto si snoda la vicenda incalzante e intrigante. Ricca di colpi di scena, trattative per licenze e brevetti, la ricerca di verità scomode e nascoste dalle autorità e dalla foresta amazzonica, dove pochi idealisti cercarono di dar voce alle minoranze.
Un passato che ritorna, mentre rombano i motori in un circuito dove donne e piloti sfilano sulle stesse rette parallele. Non mancano i personaggi torbidi che avanzano nella politica di un paese negli anni ’90, ancora doveva conoscere lo squarcio della democrazia. A cominciare da Duprè, idealista a modo suo, e tanti coprotagonisti che compongono un pasol in apparenza dalla difficile soluzione. I tempi sportivi, con le prove e i sussulti per l’’impresa di un pilota italiano, completano il viaggio di un personaggio di fantasia, molto vicino al nostro tempo.