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Libri di sport: il nero vince nel set del riscatto

Pubblicato il 15 luglio 2013 alle 10:17:46
Categoria: Notizie di attualità
Autore: Redazione Datasport.it

Il successo è un viaggio. Arthur Ashe simbolo di libertà
Alessandro Mastroluca
Ultra Sport editore – Pag. 240
Euro 19.50

A tradirlo fu il cuore a fine luglio 1979. Arthur Ashe è turbato per il padre che non sta bene. Esce subito dal torneo di Kitzbuhel in Austria contro il francese Freyss e nella notte viaggia in auto fino a Monaco, dove parte per New York. La notte dopo l’arrivo sente male al petto. Ugualmente gioca un’esibizione contro Seewagen, al termine della quale si accascia a bordo campo. In ospedale gli riscontrano un infarto al miocardo. Quattro bypass e crolla ogni illusione di tornare a giocare.

Si chiude il capitolo di Ashe sui campi da gioco, si apre una nuova fase del dirigente che opera per dare al tennis quella connotazione sociale ed etica che ha tenacemente cercato da campione della racchetta. Infanzia difficile per un talento precoce, con l’handicap della pelle nera. Molti club lo respingono, la discriminazione razziale si annida ovunque, nei discorsi ai gala e nei trattamenti sui campi. Ashe è più forte di tutti, il suo percorso ha traguardi precisi. Lotta e vince, tra i tanti trionfi anche Wimbledon, dove è d’obbligo la tenuta bianca. Il coraggio di dichiarare la propria omosessualità è un  ulteriore ostacolo, che non lo ferma. Sarà l’AIDS il nemico capace di sconfiggerlo. Ma il suo percorso di vita resta indimenticabile ed esemplare, per portare avanti altre battaglie. Libro ben documentato, ricco di particolari che mettono in luce un riserbo fatto spesso di ombre nascoste.