Libri di Sport: la montagna tra il sacro e il profano

2016-03-09 20:19:32
Pubblicato il 9 marzo 2016 alle 20:19:32
Categoria: Notizie di attualità
Autore: Redazione Datasport.it

Il gigante sconosciuto. Storie e segreti del Kangchenjunga, terzo ottomila – Corbaccio editore – Pag. 304 – Euro 19.90

Dedicato alla gente del Nepal, che saprà  rialzarsi dopo il terremoto del 2015. Il protagonista è un colosso di pietra alto 8596 metri, la terza vetta al mondo. Si tratta del Kangchenjunga, montagna dalla storia emozionante e misteriosa. Per il libro sacro dei Limbu, la popolazione autoctona del Sikkim, la vetta segna il centro del  mondo, oltre che essere stato il luogo di meditazione preferito da Padmasambhava, il fondatore del buddhismo. Strategigamente un passaggio che ha segnato i destini di soldati, spie, contadini, monaci e ogni tipo di viandante. Scoperta nella metà dell’800, le spedizioni si sono succedute e nel 1955 la prima scalata in vetta, da parte di George Band e Joe Brown due inglesi, ma l'impresa passa quasi inosservata. Eppure da quelle parti erano passate parecchie spedizioni fin dal 1873.

Cinque anni dopo Marianne North, giovane studiosa e artista  inglese, ai piedi della montagna trovava l’estro per dipingere e studiare le piante, seguita a distanza di 25 anni dalla connazionale Geltrude Bell, archeologa di straordinaria ricchezza culturale, parla molte lingue e quando arriva a Darjeeling, la città del Bengala dove il Kangchenjung è visibile nelle giornate belle, resta affascinata dalla sua imponenza. Tantissime le spedizioni narrate con bello stile, di tutte le nazioni, compresa quella di Messner, del polacco Kukuczka, del francese Béghin, di Boukreew, Scott  e Nives Meroi, Descrive stupendamente i viaggi di Sella e Freshfield, come quelli di Mark Twain e Giuseppe Tucci.  Fosco Maraini, esploratore fiorentino, grande fotografo e giramondo inarrestabile, nel raccontare l’impatto con la montagna, dopo aver attraversato foreste selvagge dalla bellezza terribile e orribile, dove "..a biancastri tronchi muscolosi si abbarbicano liane sensuali e infiniti fiori cattivi e bellissimi".  Quando arriva davanti al gigante sembra impietrito: "E' come guardare un altro pianeta". Non occorre altro, per capire cosa sia il Kangchenjunga.