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Coccodrilli – L’arte di commemorare i campioni dello sport
Giorgio Cimbrico
Absolutely Free Editore
Pag. 248
Euro 15,00
Idea non nuova, Giampaolo Ormezzano editò una pubblicazione sull’argomento. La differenza sta nella qualità di chi ricorda tizio e caio, che se ne sono andati a scoprire cosa c’è dopo la vita terrena. Mica per tutti, il coccodrillo è riservato a chi ha fatto qualcosa di straordinario, che ha lasciato il segno. L’autore ha optato per lo sport, riserva di caccia ricchissima. Solo l’imbarazzo della scelta. Ne ha scelti più di 70 e a ciascuno ha dedicato un cammeo delizioso. Con l’esclamativo che nessun “caimano” è triste, semmai il contrario.
Per il lettore conoscere Rocco Agostino “il più dolce degli spietati” manager di boxe, o la donna bionica Joyner Griffith, lo zaratino Ottavio Missoni, sua eccellenza Antonio Samaranch è scoprire il lato spesso nascosto del personaggio. Da non perdere Emil Zatopek l’uomo cavallo e Marcel Cerdan un “piednoir” campione di boxe, che stregò Edith Piaf, l’usignolo di Francia. Cito a caso, perché nessun coccodrillo ha cadute di tono. Un piccolo appunto, dettato dall’affetto, aver dimenticato Rocky Marciano, nella galleria ci sarebbe stato benissimo e avrebbe gradito la compagnia di altri colleghi ricordati.