Libri di Sport: Grande motivatore, discusso e geniale

2015-12-23 21:13:20
Pubblicato il 23 dicembre 2015 alle 21:13:20
Categoria: Notizie di attualità
Autore: Redazione Datasport.it

Metodo Conte. Alla scoperta dei suoi segreti – Alessandro Alciato – Vallardi Editore – Pag. 180 – Euro 13.90.

Prendere o lasciare, senza alternative di sorta. Antonio Conte è un leader, anzi il leader del calcio italiano. Descriverlo è esercizio stuzzicante ma non facile. Il libro è doveroso puntualizzarlo, ha dato risposta positiva, in quanto sia nelle lunghe interviste in cui viene fuori la grande linearità di pensiero, ma anche lo spirito di gruppo che è alla cima dei suoi pensieri sportivi. I perché che lo hanno deciso a lasciare la Juve, il club della sua vita dove ha trascorso 13 stagioni, vinto 5 scudetti e tante coppe, compresa la Champions League. Il merito dell’autore è di averlo sezionato con un marcamento a uomo degno di Trapattoni. Frequentatore dello spogliatoio e anche amico di Antonio, fa conoscere l’abilità machiavellica di questo tecnico, che non conosce alternative alla vittoria. Emblematico l’episodio dell’ultima giornata 2014, quando per evitare il rischio della deconcentrazione, costruisce una provocazione clamorosa che coinvolge proprio il capitano Buffon e riporta tutta la squadra a non sentirsi lo scudetto in tasca.

Uno tra i tanti “quadretti” di un personaggio che attacca i giocatori per proteggerli. Rispettato e temuto, note le sue esplosioni di rabbia, nessuno osa contraddirlo. Una linea  che paga anche se il soggetto sorride con parsimonia, perché la felicità non si spreca, si  dosa. L’arrivo alla guida dell’Italia arriva improvviso e in modo laborioso. Il presidente Tavecchio lo contatta ma il primo approccio è piuttosto freddo: “Costo tanto” come dire che non è disponibile.  A quel punto Giulia Mancini, una pierre di lungo corso, inizio di carriera nello sci,  anni ’80 con Tomba, personaggio che ha la qualità eccezionale di saper convincere con dolcezza. Riesce a costruire un progetto che Conte ritiene impossibile da accettare. Tavecchio, a sorpresa dice ok e il tecnico che voleva andare ad allenare all’estero, diventa il simbolo di una rinascita in atto.