Libri di Sport: giovani vite recise da un destino troppo crudele

2016-03-10 19:21:43
Pubblicato il 10 marzo 2016 alle 19:21:43
Categoria: Notizie di attualità
Autore: Redazione Datasport.it

I ragazzi di Brema – 28 gennaio 1966, il tragico viaggio della nazionale italiana di nuoto – Dario Ricci  - Infinito Editore – Pag. 96 – Euro 12.00.

Il grande Dino Buzzati, in quell’occasione definì quelle giovani vite, spezzate da un destino crudele, come “…fiori freschissimi, appena spuntati di rara perfezione e bellezza, che fiorivano di nascosto in un angolo del giardino. Perciò fanno molta più tenerezza e pietà. Più incredibile e amaro vederli sparire così”. Parole che si stagliano sulla pietra per ricordare una tragedia di mezzo secolo addietro, mai rimarginata, perché gli interrogativi non hanno mai ricevuto risposta. Quel viaggio della nazionale di nuoto, sembrava non dovesse mai arrivare a destinazione fin dalla partenza. L’autore, da ottimo cronista, asciutto e concreto, svolge ogni momento dell’evento, col supporto delle notizie che in quei giorni narrano quell’atterraggio tra la nebbia che avvolge l’aeroporto di Brema, inghiotte 46 persone. Tra queste ci sono i nostri ragazzi del nuoto: Bianchi, Rora, De Gregorio, Chimisso, Massenzi, la Longo e la Samuele, il tecnico Costoli, il giornalista Sapio.

L’esercizio del presente storico, riporta l’episodio nella sua realtà con interventi importanti come Aronne Anghileri, la firma storica della Gazzetta dello Sport, dei famigliari delle vittime, stralci dei quotidiani che annotano le inutili inchieste, le supposizioni sulle cause della tragedia (errore umano o situazione climatica difficile?). Ma c’è lo spazio anche per il ricordo che non tramonta, come il Tempio Sacrario degli Sport Nautici sorto a Garzola, sulle alture di Como, accanto alla chiesa santuario dedicata alla Madonna del Prodigio protettrice dei naviganti in pericolo. Un libro che diventa reportage, per ricordare questi fiori dello sport, recisi troppo presto.