Leonardo: "Nessun colpo a gennaio, col FPF non è facile". Maldini: "In corsa per l'obiettivo"

2018-12-28 16:30:36
Pubblicato il 28 dicembre 2018 alle 16:30:36
Categoria: Serie A
Autore: Matteo Pifferi

Momento complicato in casa Milan con Gattuso a rischio esonero e una classifica che ora non è più così felice. A Milanello hanno parlato i dirigenti per fare un punto della situazione. Il primo è Leonardo: "Non abbiamo mai pensato di cambiare Rino. Stiamo cercando di sistemare una situazione iniziata in un certo modo: oggi noi siamo in corsa per il nostro obiettivo, arrivare tra le prime 4. La proprietà sa che stiamo vivendo questo, ci vuole da parte di tutti cooperazione e unione. Ci vuole comprensione di questo momento per continuare ad aggiustare e tornare ad un alto livello. E non sarà comprare 10 giocatori in corsa. A partire da questo dobbiamo prendere decisioni e fare delle scelte. Non possiamo pensare che oggi compriamo questo e quello, non sarà così per una serie di motivi, anche per il FPF. Verranno fatte delle scelte in merito ai momenti che stiamo vivendo, oggi è un momento delicato ed è il momento di dare un segnale. Ci vuole anche un segnale di energia ma non dobbiamo dimenticarci della situazione globale".

Leonardo, poi, aggiunge: "Dopo l'affare Paquetà è arrivata una lettera dall'UEFA e poi una multa. Non ci saranno altri colpi di mercato, sarà un mercato di scambi e opportunità perché in generale siamo bloccati. Sicuramente servono uscite per fare acquisti e per arrivare al pareggio di bilancio non puoi fare molto", ha dichiarato Leonardo. Sulla stessa falsariga, anche Maldini: "Gli obiettivi erano chiari fin dall'inizio, siamo partiti col sogno di arrivare al quarto posto. Questo mese sarebbe stato importante per fare il salto di qualità, non ci siamo riusciti e non siamo contenti ma non siamo distanti 15 punti. Non per prendere degli alibi, ma abbiamo avuto delle grosse difficoltà, abbiamo avuto tanti giocatori infortunati nello stesso ruolo, abbiamo attraversato dei momenti difficili. Qualche alibi c'è, malgrado questo ci aspettavamo qualcosa in più, lo sanno l'allenatore e gli stessi giocatori. Bisogna riuscire a cambiare questa percezione di non essere in grado, è forse la nostra più grande sfida, stiamo cercando di farlo dall'inizio. Non vogliamo vedere l'atteggiamento di una squadra da sesto posto".

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