Bassano, D'Angelo: "Promozione? Ci sono rivali più attrezzate"

2016-11-25 14:44:39
Bassano, D'Angelo:
Pubblicato il 25 novembre 2016 alle 14:44:39
Categoria: Notizie Lega Pro
Autore: Redazione Datasport.it

Il Bassano Virtus, negli ultimi anni, ha cambiato diversi allenatori: tanti nomi si sono succeduti sulla panchina dei giallorossi, eppure il club ha sempre ottenuto grandi risultati, segno inequivocabile di grande gestione e intelligenza. Da quest’anno sulla panchina siede Luca D’Angelo, e i numeri, manco a dirlo, sono sotto gli occhi di tutti: quinto posto a sole tre lunghezze dal Venezia capolista.

- Al momento della sua presentazione, il presidente Stefano Rosso disse che lei è una persona che lavora molto e che parla poco, una mentalità in perfetta sintonia con la filosofia societaria. Forse è proprio questo il segreto di questo club?
“Noi stiamo facendo bene: contro la Maceratese abbiamo perso immeritatamente, però abbiamo una struttura che mette al primo posto il lavoro e credo che sia la cosa migliore. Il calcio è uno sport di gruppo, solamente attraverso il lavoro si riesce a far crescere tutti e il Bassano ci sta riuscendo. Bisogna tenere conto che siamo una squadra quasi del tutto rinnovata, perciò siamo contenti di quello che stiamo facendo”.

- Quella con i marchigiani è stata la seconda sconfitta stagionale, dopo quella col Lumezzane: gli episodi hanno deciso la partita?
“A prescindere dagli episodi, abbiamo fatto una buonissima gara ed abbiamo creato tanto, però nel calcio ci sta di perdere qualche gara in modo immeritato”.

- Nel prossimo turno, con la FeralpiSalò dell’ex Tonino Asta, avrete grande voglia di riscatto. Come avete preparato questa partita, contro una squadra che gioca spesso di contropiede?
“Sappiamo che troveremo un avversario molto forte, perciò ci vorrà una partita importante da parte nostra. Nel nostro girone non ci sono partite semplici, la dimostrazione l’abbiamo avuta contro la Maceratese e la proviamo settimanalmente. Si tratta di un campionato molto livellato, per cui con la Feralpi dovremo giocare al massimo se vorremo ottenere il massimo risultato”.

- Ha già in mente la formazione?
"Ho ancora qualche dubbio: non abbiamo una rosa molto ampia, ma tutti i giocatori sono bravi. Vedrò di fare le scelte migliori”.

- Calendario alla mano, avete affrontato e sconfitto quasi tutte le grandi avversarie, ad eccezione dei pareggi contro Venezia e Albinoleffe: forse c’è da migliorare con le piccole?
“I numeri dicono questo, ma le partite che non siamo riusciti a portare a casa contro le squadre meno forti avremmo strameritato di vincerle. Anzi, probabilmente qualche gara vinta con le rivali più accreditate non l'avremmo meritata: ma il calcio è così”.

- Siete il miglior attacco del girone, con 26 reti. Dove può ancora migliorare questa squadra, ammesso che ci sia da migliorare?
“Io guardo poco queste cose (ride, ndr): comunque abbiamo tanto da migliorare, ma è normale che sia così. Principalmente dobbiamo capire che diventiamo forti solo nel momento in cui archiviamo quello che prepariamo negli allenamenti. Secondo me è quello il passaggio decisivo”.

- Quali sono le squadre che teme di più per il risultato finale?
 “Ce ne sono tante, tutte quelle che sono davanti hanno la possibilità di arrivare fino in fondo. Dico le prime otto-dieci: sono tutte formazioni forti”.

- Dopo la FeralpiSalò affronterete il Parma. Nei giorni scorsi i gialloblù hanno vissuto una rivoluzione interna abbastanza importante: che squadra pensate di trovare? Una vicenda di questo tipo può riflettersi sul campo?
“Certe situazioni bisogna viverle dall'interno per poterle capire: forse capitiamo nel momento sbagliato, visto che arriverà il nuovo allenatore proprio nel momento in cui toccherà a noi affrontarli. Il Parma è una squadra molto forte, anche se noi dobbiamo pensare esclusivamente al match di sabato: solo dopo potremo concentrarci su quell'impegno”.

- Il vostro obiettivo resta la promozione?
“Noi dobbiamo pensare a fare un buon campionato, per la promozione ci sono rivali più attrezzate. Il nostro è un gruppo forte, ma ci sono almeno quattro-cinque squadre che per tanti motivi sono superiori a noi in questo momento. Speriamo con il tempo di colmare questo divario”.

- Il Venezia di Filippo Inzaghi è una di queste?
“I nomi non li faccio, sarebbe scortese: ad ogni modo, vedendo la lista dei giocatori di alcune formazioni, sono altre le squadre che devono portare a casa la vittoria del campionato”.

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