Lega Pro 2016-17, 7a giornata Girone C: risultati, marcatori e cronaca

2016-10-02 23:00:32
Lega Pro 2016-17, 7a giornata Girone C: risultati, marcatori e cronaca
Pubblicato il 2 ottobre 2016 alle 23:00:32
Categoria: Notizie Lega Pro
Autore: Redazione Datasport.it

Domenica 2 ottobre

Akragas-Catanzaro 0-0
Niente reti e poche emozioni all'Esseneto, la sfida salvezza tra Akragas e Catanzaro si chiude sullo 0-0. E' uno score che di fatto accontenta tutti: i calabresi muovono la classifica dopo tre sconfitte di fila, mentre l'Akragas allunga la propria striscia positiva. Primo tempo tutt'altro che brutto, anche se di palle gol clamorose non ce ne sono: il copione è più o meno lo stesso anche nella ripresa, ma al 77' il Catanzaro getta alle ortiche una buonissima occasione con Giovinco (l'attaccante, a tu per tu con Pane, sbaglia tutto).

Melfi-Siracusa 2-2
Il Melfi scappa due volte, ma il Siracusa trova ogni volta la forza di reagire: 2-2 allo stadio Valerio, il match salvezza non vede nè vincitori nè vinti ma in fondo è giusto cosi. L'esordio di Bitetto sulla panchina lucana è buono, la squadra mostra di essere viva e già al 20' passa in vantaggio con un bel colpo di testa di De Vena: i padroni di casa insistono, ma i siciliani firmano l'1-1 al 57' con un tap-in di Catania. E' ancora De Vena a riportare il sorriso in casa gialloverde, al 74': sembra fatta, ma a due minuti dalla fine il Siracusa impatta grazie alla zampata di Dezai.

Messina-Paganese 0-2
Seconda affermazione in tre giornate per la Paganese, che espugna 2-0 lo stadio di Messina: tre punti pesantissimi per gli azzurrostellati, mentre in casa peloritana si apre la crisi (terza sconfitta negli ultimi quattro turni). I campani vincono con pieno merito, la porta di Marruocco non viene mai messa sotto scacco: la Paganese gioca senza alcun timore reverenziale e al 27' passa in vantaggio con Deli, ben servito da Reginaldo. Lo stesso Deli sciupa una buona occasione ad inizio ripresa, ma all'82' Longo chiude i conti al termine di un perfetto contropiede.

Matera-Foggia 1-1
Passo falso del Foggia, che non va oltre l'1-1 sul campo del Matera. Anzi, sono i padroni di casa che ai punti si sarebbero aggiudicati il big match. Con questo pareggio (il primo stagionale) i Satanelli salgono a quota 19 punti, mentre i ragazzi di Auteri si portano a 15 punti in classifica. La gara: prima parte di incontro equilibrata, poi il Matera perde Mattera e Infantino per infortunio intorno alla mezz'ora. Poco prima dell'intervallo ci pensa però Armellino a sbloccare il match. Nella ripresa sono ancora i padroni di casa a sfiorare la rete con Negro (traversa) quindi il calcio applica la sua legge, gol sbagliato-gol fatto: a 3' dal novantesimo Mazzeo trova la zampata che vale l'1-1 finale. Il rosso a Loiacono, al 91', non sposta gli equilibri.

Monopoli-Fondi 1-0

Prima vittoria al Veneziani per il Monopoli: i biancoverdi superano 1-0 il Fondi, salendo così a quota 11 in classifica. Seconda sconfitta in campionato per gli ospiti, bloccati a 8 punti. Match non privo di emozioni, che si sblocca però soltanto poco dopo la mezz'ora: bel cross di Pinto e stoccata vincente di Montini. Sarà il gol che deciderà l'incontro. Il Fondi non si da per vinto e sfiora il pari con Tiscione prima dell'intervallo. Nella ripresa i toni si abbassano ed è il Monopoli a sprecare una grandissima palla gol con Balestrero. Nel finale arriva anche il rosso a Bombagi, ma il risultato non cambierà più.

Casertana-Fidelis Andria 0-0
Uno 0-0 bruttissimo, azioni da gol con il contagocce. Casertana e Fidelis Andria decidono di non farsi male e tornano a casa con un punto a testa: risultato giusto, al termine di un match dove a vincere sono gli sbadigli. Quinto risultato utile consecutivo per i falchetti (tre vittorie e due pareggi), mentre la Fidelis raccoglie un ottimo punto fuori casa, che fa bene al morale. E' proprio la Fidelis a pungere di più, ma solo con conclusioni da fuori area che non creano pericoli a Ginestra: Casertana decisamente appannata.

Cosenza-Virtus Francavilla 1-0
Succede di tutto allo stadio San Vito, il finale di Cosenza-Virtus Francavilla è a dir poco rovente. I silani vincono 1-0 (dieci punti nelle ultime quattro giornate) ma la formazione pugliese protesta con veemenza: il gol decisivo di Gambino arriva al 92', ma pochi minuti dopo l'arbitro assegna un rigore alla Virtus e poi torna sui propri passi su segnalazione dell'assistente. Grande tensione, ma i tifosi calabresi esultano: la squadra viene a capo di un match complicato, con poche occasini, Gambino sblocca il punteggio con un colpo di testa sugli sviluppi di una punizione.

Juve Stabia-Vibonese 3-0
Juve Stabia terza in classifica, a sole tre lunghezze dal duo di vertice Lecce-Foggia: la formazione gialloblu travolge 3-0 la Vibonese, centra la quinta affermazione in sette turni e conferma di avere tutte le carte in regola per rimanere là in alto. Il grande protagonista del match è Francesco Ripa, bomber delle vespe: al 19' sblocca il risultato con un preciso colpo di testa su traversone di Sandomenico, poi cala il bis all'86' con un'altra zuccata e in pieno recupero firma la tripletta su calcio di rigore. Stabiesi incontenibili, occasione anche per Liotti: quinto ko di fila per i calabresi.

Lecce-Reggina 1-0
Operazione riaggancio andata a buon fine: il Lecce piega di misura una Reggina coriacea (1-0 il punteggio), affianca il Foggia a quota 19 e in virtù della migliore differenza reti si prende la testa della graduatoria. E' una partita non semplice per i salentini, che faticano a trovare sbocchi offensivi: il primo tempo si chiude senza particolari sussulti, poi ad inizio ripresa Caturano raccoglie una respinta di Sala e gonfia la rete amaranto. Gli ospiti non ci stanno e attaccano, anche se nel finale Caturano sfiora la doppietta: festa grande al Via del Mare, ma la Reggina non esce ridimensionata.

Taranto-Catania 0-0
Reti bianche allo stadio Iacovone, il Taranto blocca il Catania sullo 0-0 e mantiene la propria imbattibilità casalinga. E' una gara che procede a sprazzi, ma i siciliani hanno il merito di provarci: l'uomo più pericoloso degli etnei è Di Grazia, nel primo tempo Maurantonio gli dice no con un preciso intervento mentre nella ripresa è la mira che viene a mancare (palla fuori di pochissimo). Al 94', poi, Russotto spreca una buonissima occasione da posizione invitante: Catania con le polveri bagnate, il Taranto ringrazia.

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