Lega Pro 2015/2016, Girone C: la sintesi della 4a giornata

2015-09-28 08:00:00
Lega Pro 2015/2016, Girone C: la sintesi della 4a giornata
Pubblicato il 28 settembre 2015 alle 08:00:00
Categoria: Notizie Lega Pro
Autore: Redazione Datasport.it

Risultati, marcatori, classifica, tabellini e cronache di tutti gli incontri del Girone C (clicca sulla singola partita per il live testuale)

Sabato 26 settembre

Martina Franca-Lecce 1-1
Il Lecce si salva in extremis sul campo del Martina Franca e ottiene un pareggio che a un certo punto sembrava irraggiungibile. Grande rammarico per i padroni di casa, che vedono sfumare un successo di platino: è Franchini a sbloccare il match nel primo tempo con un bel colpo di testa, il Lecce colpisce invece due pali con Diop poi sbatte sulle parate di Viotti. Quando nella ripresa i salentini restano in dieci a causa dell'espulsione di Papini la situazione sembra irrecuperabile, ma al 90' Vecsei penetra centralmente in area e fredda il portiere con un potente sinistro. Secondo pareggio in quattro gare per gli uomini di Asta.

Casertana-Matera 0-0
Finisce 0-0 fra Casertana e Matera, ma per gli ospiti è un punto d'oro: in primis perchè i biancazzurri sono rimasti in dieci uomini dal 38' del primo tempo, per il rosso rimediato da Zanchi (fallo da ultimo uomo). A completare il quadro è il rigore parata da Bifulco a De Angelis, a venti minuti dal termine dell'incontro: il penalty per la Casertana era stato concesso per fallo di Piccinni sullo stesso De Angelis. Con questo pareggio la Casertana sale momentanemente in vetta alla classifica in solitaria con 8 punti, mentre il Matera si porta a quota 2 in graduatoria.

Foggia-Melfi 1-0
Allo Zaccheria arriva la prima vittoria in campionato del Foggia: i Satanelli superano 1-0 il Melfi e si portano a quota 4 punti in classifica. A decidere il match è una rete di Iemmello nella prima frazione di gioco: cross di Angelo pennellato dalla destra e colpo di testa vincente dell'esterno. E' un gol che vale tre punti. Il Melfi non riesce mai ad impensierire veramente Narciso ed arriva così il secondo ko stagionale.

Juve Stabia-Paganese 1-1
Clamoroso al 95': la Paganese acciuffa la Juve Stabia proprio all'ultimo respiro. Il match si apre al 27' con il vantaggio dei padroni di casa: cross di Arcidiacono, colpo di testa vincente di Migliorini. Nella ripresa l'incontro non decolla: la Paganese prova a spingere, ma senza creare veri pericoli alle Vespe, che sembrano poter controllare. Tuttavia il gol della sicurezza non arriva e in pieno recupero gli ospiti trovano l'insperato pareggio: Bocchetti mette al centro per Gurma, libero di stoppare e trovare il tempo giusto per firmare l'1-1. Con questo risultato la Paganese si regala una notte in testa alla classifica in compagnia della Casertana con 8 punti. La Juve Stabia si mangia le mani e con questo pari si porta a quota 4 in graduatoria.

Domenica 27 settembre

Lupa Castelli-Monopoli 2-3

Buona la terza: il Monopoli, dopo le sfide interne con Messina e Catania, vince la sua prima partita stagionale sul campo della Lupa Castelli Romani (3-2 lo score) e si toglie un macigno dal groppone. Partita pazza a Rieti, accade di tutto: Gambino porta in vantaggio i biancoverdi, ma la Lupa reagisce e dopo aver sfiorato più volte il pareggio lo trova con un sinistro di capitan Colantoni. Siamo appena all'inizio, Morbidelli firma il 2-1 locali con un tocco da pochi passi: il secondo tempo è ancora più folle, la Lupa resta in dieci a causa dell'espulsione di Petta e Pinto, su rigore firma il 2-2. L'uomo in più aiuta il Monopoli, che nel finale passa in vantaggio con Romano (assist di Luciani): i padroni di casa, nel finale, sfiorano il 3-3 con Roberti (grande Pisseri).

Fidelis Andria-Benevento 0-1

Quando si dice "per il rotto della cuffia": il Benevento soffre da matti in casa della Fidelis Andria, ma ottiene al 94' una vittoria tutt'altro che meritata (1-0 lo score). Punti pesantissimi per i sanniti, mentre i pugliesi escono dal campo con le mani nei capelli: sono infatti loro a giocare meglio, nel primo tempo la squadra di D'Angelo colpisce una traversa clamorosa con Strambelli mentre nella ripresa è Bangoura a centrare il legno da 30 metri. Il Benevento non ha idee e fa fatica, ma nei minuti di recupero Ciciretti addomestica il lancio di De Falco e di sinistro fa secco Poluzzi.

Akragas-Catanzaro 2-0
Al terzo tentativo, dopo un pari ed una sconfitta, l'Akragas rompe il ghiaccio e vince la sua prima partita in Lega Pro: a Trapani la squadra di Legrottaglie regola 2-0 il Catanzaro con due reti nel primo tempo, per i calabresi si apre già una minicrisi (un punto in quattro partite). L'1-0 arriva già al 5' con Di Piazza, con un preciso diagonale: l'ex Savoia è incontenibile e al 43', da posizione impossibile, si concede il lusso della doppietta. Nella ripresa ci si attende la reazione dei giallorossi, che però non c'è: nel finale i padroni di casa restano in dieci a causa dell'espulsione di Leonetti, ma lo score non cambia.

Catania-Ischia 4-2

In appena tre gare il Catania annulla i 9 punti di penalità: contro l'Ischia gli etnei centrano la terza affermazione consecutiva (4-2 al Massimino) e si confermano una delle squadre più forti del girone C. La gara si gioca su ritmi paurosi, basti pensare che al 18' il parziale è già di 2-2: 1-0 di Calderini all'8' con un tocco di punta, poi l'Ischia ribalta tutto con Izzillo e un rigore di Mancino ma al 17' Russotto firma il pareggio con una splendida punizione a giro. C'è ancora lo zampino di Russotto sul 3-2 siciliano: al 41' la sua punizione impegna Mirarco e Pelagatti, in tuffo di testa, fa 3-2. Ritmi più bassi nella ripresa, poi all'86' Calil timbra in scivolata il quarto centro dei rossoblù.

Messina-Cosenza 2-0
Al primo match casalingo il Messina conquista la vittoria: i peloritani liquidano 2-0 un Cosenza fiacco e volano così a quota 5 in graduatoria. Bastano appena quattro minuti ai siciliani per sbloccare il punteggio: il tiro di Vagenin viene deviato, Cocuzza si avventa sulla sfera e la butta dentro con grande freddezza. La reazione dei silani è pressoché inesistente e così per il Messina è facile gestire il vantaggio: Vagenin e Barraco sfiorano il raddoppio, poi al 48' Cocuzza concede il bis con un imperioso stacco di testa. L'unico squillo del Cosenza arriva al 66', quando Arrigoni colpisce il palo: è comunque troppo poco per meritare la sufficienza.

{rec:16286}

Segnalazioni e Consigli. Scrivi alla  redazione di DataSport: segnalazioni@datasport.it