Lega Pro 2015/2016, Girone C: la sintesi della 24a giornata

2016-02-28 18:30:53
Pubblicato il 28 febbraio 2016 alle 18:30:53
Categoria: Notizie Lega Pro
Autore: Redazione Datasport.it

Sabato 27 febbraio

Ischia-Lecce 0-3
Terza affermazione di fila per il Lecce, sempre più lanciato verso la vetta del girone C. La formazione salentina supera brillantemente anche l'esame Ischia, al Mazzella finisce 0-3 per i giallorossi: un match mai in discussione, che gli ospiti vincono con malizia e cinismo. Moscardelli rompe gli equilibri al 33' con un sinistro chirurgico, dopo l'errore grossolano di Savi: l'episodio spiana la strada all'undici di Braglia, che nella ripresa mette in ghiaccio i tre punti con il solito Moscardelli (conclusione dalla distanza) e con Papini, bravo a indovinare la zuccata vincente sugli sviluppi di un corner. Secondo ko di fila per gli isolani, sempre più bloccati in zona playout.

Catania-Casertana 0-1
La vittoria è sempre la medicina migliore, soprattutto se ottenuta su un campo prestigioso: la Casertana si rialza dopo un periodo delicato, espugna 1-0 il Massimino di Catania e riprende la sua marcia verso i playoff (gli etnei, al contrario, rischiano di essere risucchiati in zona retrocessione). Non è una partita spettacolare, la Casertana prende una traversa in avvio e poi passa a condurre al 32' con una perfetta incornata di De Angelis in mischia: la reazione dei siciliani è davvero poca cosa e la situazione non cambia nemmeno nella ripresa, quando i falchetti rimangono in dieci uomini a causa dell'espulsione di Bonifazi. Appena due punti nelle ultime quattro giornate per il Catania.

Benevento-Matera 1-1
Quanto è emozionante il girone C: la capolista Benevento viene stoppata in casa da un Matera solido e concreto, l'1-1 del Vigorito riapre ancora una volta i giochi per il primo posto ma soprattutto tiene accesa la battaglia per i playoff (traguardo che possono raggiungere gli stessi lucani). Dopo aver bloccato il Foggia, infatti, l'undici di Padalino si ripete: Matera in vantaggio nel finale di primo tempo grazie a una zuccata di Infantino su assist di Albadoro, ma i sanniti (già vicini al gol sullo 0-0) non ci stanno e al 54' trovano il pareggio con un calcio di rigore di Marotta. Nel finale il Benevento sfiora la vittoria con Lucioni, ma Piccinni salva sulla linea il tentativo.

Martina Franca-Catanzaro 3-0

L'arrivo in panchina di Daniele Franceschini porta subito i suoi frutti: i biancazzurri travolgono 3-0 il Catanzaro e tornano al successo dopo quasi tre mesi di pareggi e sconfitte, dimenticando soprattutto la terribile batosta incassata in casa della Juve Stabia. Ora il club pugliese sale a quota 16 in classifica, mettendo nel mirino l'Ischia, terz'ultima e distante quattro lunghezze. L'ultimo successo era datato 5 dicembre: ancora un 3-0 con la Lupa Castelli, lontano però anni luce. La partita: Schetter firma subito un gol strepitoso dalla distanza, quindi arriva il raddoppio ad inizio ripresa con Baclet, dal dischetto. Lo stesso attaccante firma il tris di testa che chiude l'incontro. Nei guai c'è anche il Catanzaro: nel 2016 non sono ancora arrivate vittorie.

Domenica 28 febbraio

Cosenza-Juve Stabia 2-1
E ora a Cosenza iniziano a crederci per davvero: grazie al 2-1 sulla Juve Stabia i silani si portano a soli due punti dalla capolista Benevento e a questo punto possono sognare concretamente la vittoria del campionato. I calabresi costruiscono il successo nel primo tempo: Arrighini sblocca il punteggio al quarto d'ora con un bel diagonale, su invito di Statella, poi è La Mantia a calare il raddoppio con un tiro che si infila tra il palo ed il portiere. La Juve Stabia è in seria difficoltà, ma in avvio di ripresa Diop riapre i giochi con un tocco da posizione ravvicinata: chi si attende però un arrembaggio delle vespe rimane deluso. Stabiesi vicini alla zona retrocessione.

Akragas-Paganese 1-0
Sesta vittoria di fila per l'Akragas, che non vuole smettere di stupire: i siciliani piegano anche la resistenza della Paganese (squadra in grande forma) e posano così un altro mattoncino verso la salvezza. Partita complessivamente nervosa, decisa da un gol al 27' di Di Piazza: il diagonale del bomber, su assist di Digrazia, è impeccabile. Gli azzurrostellati sfiorano il pareggio poco prima dell'intervallo con Caccavallo (Maurantonio si salva con l'aiuto del palo), poi nella ripresa è Deli a sfiorare il gol con un destro dal limite (altra parata sontuosa dell'estremo difensore locale). Esulta mister Rigoli: con lui in panchina l'Akragas è tutta un'altra squadra.

Foggia-Lupa Castelli Romani 4-1
Tutto secondo i piani, il Foggia liquida 4-1 il fanalino di coda Lupa Castelli Romani (sempre più a rischio retrocessione) e tiene il passo di Lecce e Cosenza: ad oggi, ci sono ben cinque squadre racchiuse in tre punti, tutto può succedere. Eppure, nonostante il risultato ampio, è un pomeriggio non così semplice per i rossoneri: Angelo sblocca il risultato dopo pochi minuti, ma prima dell'intervallo la squadra pugliese rimane in dieci (espulso il portiere Narciso) e così la Lupa pareggia con un rigore di Morbidelli. Nella ripresa, però, i locali si scatenano: Chiricò timbra il 2-1, poi Angelo si prende la scena con un siluro da lontanissimo che si insacca all'incrocio mentre nel recupero arriva il poker di Sarno, su rigore.

Melfi-Monopoli 1-4
Un Monopoli irresistibile torna a vincere dopo un periodo buio (appena un successo in dieci turni) e lo fa in casa del Melfi, avversaria diretta per la salvezza. Finisce 1-4 per il gabbiano, ai padroni di casa va tutto storto: è Croce a rompere gli equilibri, con una doppietta nel primo tempo che di fatto indirizza il match a favore degli ospiti. Avanti di due reti, i biancoverdi giocano sul velluto e triplicano al 76' con un tiro di Djuric da fuori area: Giron addolcisce la pillola per il Melfi, ma in pieno recupero Di Mariano cala il poker. Tre punti vitali in chiave salvezza, mentre il Melfi (dopo il successo dall'Ischia) esce dal campo con le ossa rotte.

Messina-Fidelis Andria 0-1
Colpo esterno della Fidelis Andria, capace di andare a vincere a Messina con il punteggio di 1-0. A decidere l'incontro è stato il gol di Piccinni in avvio, dopo soli tre minuti. Inutile il forcing finale dei siciliani, incapaci di arrivare al pareggio. Continua il momento no dei peloritani, a cui la vittoria manca da fine gennaio. Il club pugliese con questo successo si porta a quota 30 punti, in decima posizione, arrivando a soltanto una lunghezza di distanza proprio dal Messina (ottavo appaiato con l'Akragas).

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