Lega Pro 2015/2016, Girone C: la sintesi della 14a giornata

2015-12-07 23:14:56
Lega Pro 2015/2016, Girone C: la sintesi della 14a giornata
Pubblicato il 7 dicembre 2015 alle 23:14:56
Categoria: Notizie Lega Pro
Autore: Redazione Datasport.it

Risultati, marcatori, classifica, tabellini e cronache di tutti gli incontri del Girone C (clicca sulla singola partita per il live testuale)

Sabato 5 dicembre

Juve Stabia-Ischia 5-5
Succede l'incredibile tra Juve Stabia è Ischia: un pareggio per 5-5 è roba da Playstation, non da calcio vero. Invece accade proprio questo, il primo tempo si chiude con i gialloblu in vantaggio 4-3: al 3' Nicastro firma l'1-0 ribadendo in rete una palla respinta dal palo, poi arriva l'1-1 di Kanoute ma tra il 10' e il 23' le vespe si portano sul 3-1 (Arcidiacono e Nicastro). Non è finita, gli ospiti accorciano con un penalty di Mancino, poi Nicastro firma la doppietta personale ma prima dell'intervallo Florio piazza il 4-3. Nella ripresa Obodo segna il 5-3, poi al 65' Gomez manca il 6-3 (traversa): sembra una gara chiusa, ma nel finale gli ospiti rimettono il match in piedi con Patti e l'autogol di Romeo.

Catania-Benevento 1-3
La forza del Benevento non è in discussione, ma in pochi avrebbero scommesso su un tonfo interno del Catania di queste proporzioni: al Massimino gli ospiti vincono 3-1 e aprono la crisi degli etnei (sempre in zona playout). Successo meritato degli stregoni, i quali giocano meglio fin da subito e passano a condurre ad inizio ripresa con un sinistro velenoso di Ciciretti: quando al 62' gli ospiti restano in dieci (espulso Signorini) il match sembra riaprirsi, ma il Catania è sterile là davanti e al 71' subisce lo 0-2 (rigore di Mazzeo). Nel finale Ciciretti va ancora in gol: la rete di Nunzella nel recupero ha poca importanza per i siciliani.

Lecce-Messina 2-0
Il Lecce non è la squadra più spettacolare della Lega Pro, ma di certo è una delle più concrete: i salentini battono 2-0 il Messina e si confermano al secondo posto in classifica, mentre i peloritani (due pareggi e due ko in un mese) perdono contatto con le fuggitive. Primo tempo senza emozioni, se escludiamo un palo velleitario di Moscardelli nel finale: ripresa più avvincente, Surraco apre le danze al 56' su assist di Curiale poi nel finale è Lepore a chiudere i conti direttamente su punizione. Un'espulsione per parte (De Feudis e Boccolo), tuttavia Messina non si rende mai pericoloso.

Matera-Paganese 2-1
Il Matera vince e convince: 2-1 ai danni della Paganese, la media dei lucani è ottima (dodici punti nelle ultime sei giornate) mentre gli azzurrostellati infilano il secondo ko di fila e si avvicinano alla zona playout. Rolando rompe il ghiaccio al 28' con un gran destro secco, poi al 32' Ingrosso firma il raddoppio locale sugli sviluppi di una punizione dello stesso Rolando: la Paganese non ha le armi per reagire, ma nel finale torna a sperare grazie ad un'autorete di Ingrosso su conclusione di Caccavallo (poi espulso nel recupero). E' però un fuoco di paglia, il Matera resiste e conquista il successo.

Catanzaro-Fidelis Andria 0-0
Un punto a testa tra gli sbadigli del Nicola Ceravolo per Catanzaro e Fidelis Andria, che non vanno oltre lo 0-0: i giallorossi non riescono a sfruttare il fattore campo, andando a sbattere contro l'organizzazione difensiva dei leoni azzurri di D'Angelo. Le aquile del sud rimangono così staccate di un punto (18) dalla compagine pugliese, che sale quindi a quota 19. Nel prossimo turno il Catanzaro farà visita al Monopoli, mentre la Fidelis Andria ospiterà la Casertana capolista.

Cosenza-Melfi 1-0
Il Cosenza supera di misura un Melfi spento e mai in partita: finisce 1-0 al San Vito, a far volare a quota 24 punti i lupi della Sila è la quarta rete in campionato dell'ex Pisa Arrighini, bravo a capitalizzare un cross dalla sinistra di Statella al minuto 16 e mettere la propria firma sul terzo risultato utile consecutivo della squadra di Roselli. Quando i gialloverdi rimangono in dieci al 68' per rosso diretto a Di Nunzio, i padroni di casa devono solo gestire per andare a prendersi i tre punti nel Girone C.

Domenica 6 dicembre

Akragas-Foggia 0-1
Successo incredibile del Foggia: i rossoneri piegano 1-0 l'Akragas e tengono così il passo delle squadre di vertice, tutte vincitrici. Si tratta come detto di un'affermazione incredibile, perchè i pugliesi soffrono tantissimo e devono ringraziare la dea bendata: i padroni di casa giocano un gran match e, nel primo tempo, colpiscono ben due legni (palo di Roghi e traversa di Leonetti). Le incursioni in attacco degli ospiti sono sporadiche, mentre l'Akragas spinge e al 79' sfiora di nuovo il gol con Zibert (parata spettacolare di Narciso): all'85', tuttavia, il neoentrato Viola fa gol anche se i padroni di casa protestano per una presunta posizione irregolare (i nervi saltano, nel finale Di Piazza viene espulso per proteste).

Casertana-Monopoli 2-1
Tutto secondo copione per la capolista Casertana: i falchetti dimenticano il ko di Foggia, regolano 2-1 il Monopoli e tengono a debita distanza le inseguitrici. E' un successo meritato per la squadra di Romaniello: Alfageme rompe gli indugi dopo appena dodici minuti con un perentorio colpo di testa, poi Murolo sfiora il 2-0 ma al 38' Agyei lo trova con un tap-in dopo che il tiro di Mangiacasale aveva colpito il palo. Il Monopoli fa una fatica bestiale, al 74' rischia lo 0-3 (tiro di Alfageme che sbatte sulla traversa) ma l'espulsione di De Angelis riapre il match: i pugliesi accorciano al 90' con Croce, ma è troppo tardi.

Martina Franca-Lupa Castelli Romani 3-0
Seconda vittoria nelle ultime tre giornate per il Martina Franca: con il ritorno di Incocciati la squadra si è ritrovata e il 3-0 sulla Lupa Castelli Romani (diretta concorrente per non retrocedere) ne è la dimostrazione. Il vantaggio dei padroni di casa matura al 28' con un rigore di Baclet, concesso per fallo di Rosato su Schetter: i capitolini sfiorano a loro volta il gol con Scardina e Morbidelli, ma sono troppo inconsistenti e nella ripresa crollano. De Lucia firma il 2-0 al 75', due minuti dopo Schetter la mette dentro al termine di un ottimo spunto personale: un passivo forse troppo pesante per la Lupa, che però rimane tristemente in fondo alla classifica.

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