Lega Pro 2015/2016, Girone C: la sintesi della 11a giornata

2015-11-15 18:30:49
Lega Pro 2015/2016, Girone C: la sintesi della 11a giornata
Pubblicato il 15 novembre 2015 alle 18:30:49
Categoria: Notizie Lega Pro
Autore: Redazione Datasport.it

Risultati, marcatori, classifica, tabellini e cronache di tutti gli incontri del Girone C (clicca sulla singola partita per il live testuale)

Sabato 14 novembre

Lupa Castelli Romani-Catanzaro 0-1
Seconda vittoria consecutiva per il Catanzaro, la terza considerando le ultime cinque gare: la cura Erra comincia a dare i suoi frutti, i calabresi vincono 1-0 lo scontro salvezza con la Lupa Castelli Romani e per la prima volta dall'inizio dell'anno escono dalla zona playout. La partita di Rieti è a dir poco blanda, pochissime le occasioni da gol: decide tutto una fiammata di Giampà al 21', il capitano dei giallorossi incorna la punizione di Agnello dalla destra e non perdona. La reazione della Lupa è inesistente: capitolini in crisi ed in attesa di un nuovo mister, dopo l'esonero di Galluzzo di qualche giorno fa.

Fidelis Andria-Melfi 0-0
Zero gol, poche emozione, un punto a testa: Fidelis Andria e Melfi non si fanno male, chiudono sullo 0-0 e muovono dunque la classifica. Con questo risultato il mister dei lucani Palumbo potrebbe aver salvato la propria panchina, almeno per il momento: primo tempo noioso, le squadre ci provano con alcune conclusioni velleitarie dalla distanza e il copione non muta nella ripresa. Pugliesi pericolosi con un tiro di Morra deviato da Di Nunzio (bravo Santurro), poi nel finale Cianci prende il palo.

Foggia-Monopoli 0-2
Due rigori sbagliati, due reti in rovesciata: quel che accade tra Foggia e Monopoli è difficilmente replicabile, allo Zaccheria finisce 0-2 con il gabbiano che torna alla vittoria dopo ben tre giornate (due sconfitte ed un pareggio). Per il Foggia, sconfitto dopo ben sette giornate, si tratta invece di un ko che resterà a lungo nella memoria: al 36' Sarno si fa respingere un rigore da Pisseri e pochi minuti dopo gli ospiti passano in vantaggio con una sforbiciata di Croce. Nella ripresa la squadra di Tangorra raddoppia con Gambino (altra acrobazia pazzesca): pochi istanti dopo il Foggia può battere un altro penalty (nell'occasione Romano viene espulso), ma ancora una volta Pisseri si supera (su Iemmello).

Paganese-Ischia 2-2
Quanti colpi di scena al Torre, Paganese e Ischia chiudono sul 2-2 un match in cui ne accadono di tutti i colori (a cominciare dai tanti infortuni). Padroni di casa in vantaggio al 7' con un gran colpo di testa di Gurma, poi sfiorano il raddoppio con un Guerri e Deli (gran salvataggio di Florio): l'Ischia non molla, colpisce una traversa al 54' con Calamai poi al 61' trova il meritato 1-1 con Orlando (su assist di Izzillo). Non è finita, anche la Paganese prende una traversa (Esposito), poi all'82' Palomeque fredda Iuliano dopo la sponda di Dezi: sembra la rete decisiva, ma un minuto dopo arriva il 2-2 di Izzillo.

Domenica 15 novembre

Akragas-Casertana 0-4
Una grande prova di forza della capolista Casertana: i falchetti strapazzano a domicilio l’Akragas, il 4-0 ottenuto all’Esseneto dimostra che la vetta dei campani non è frutto del caso. Già al 7’ gli ospiti vanno vicini al gol (palo di Idda), poi al 18’ è Agyei a firmare l’1-0 su assist di De Angelis. L’Akragas, per la verità, non gioca male e prova subito a rialzarsi: gli ospiti viaggiano di rimessa e al 43’ raddoppiano con Alfageme. Sotto di due reti, i siciliani si offrono al contropiede degli avversari: al 53’ De Angelis fa 3-0 su assist di Alfageme, sei minuti dopo lo stesso attaccante si fa parare un calcio di rigore ma al 72’ trova comunque il poker con una giocata fantastica (pallonetto di esterno da posizione defilata, palla nel sette).

Martina Franca-Matera 0-1
La crisi del Martina Franca non ha fine: i pugliesi, reduci da una settimana turbolenta e dalla parentesi Moriero, perdono 1-0 contro il Matera e restano sempre più ultimi in fondo alla classifica. Tre punti d’oro, invece, per i lucani che per la prima volta dall’inizio della stagione escono dalla zona playout: il successo degli ospiti è legittimo, il gol decisivo lo firma Letizia al 36’ con un bel tiro mentre nella ripresa la squadra di Padalino sfiora il raddoppio in più di un’occasione (clamorosa la palla gol gettata alle ortiche da Meola al 69’). Il solo Cristea prova a scuotere i padroni di casa, ma è troppo poco: il Matera protesta inoltre per un rigore non dato, dopo un fallo di mano di Marchetti.

Messina-Catania 0-0
Grandissime aspettative alla vigilia, attesa febbrile per le due tifoserie: Messina-Catania poteva essere un derby ad alto coefficiente di spettacolo, invece le due squadre preferiscono non farsi del male e concludono sullo 0-0. Il primo tempo è più divertente, Bastianoni respinge con il corpo la conclusione di Cocuzza mentre intorno al quarto d’ora gli etnei hanno un’occasione incredibile con Calderini (gran parata di Berardi, sulla respinta Plasmati non trova la porta). I padroni di casa tengono in mano il pallino del gioco ma non riescono a pungere: la ripresa è decisamente più soporifera, i peloritani ci provano con Cocuzza senza però impensierire il portiere. Con questo 0-0 il Messina rimane secondo, ma perde contatto dalla Casertana.

Lecce-Cosenza 1-0
Al Lecce basta un gol di Surraco al 10’ della ripresa per avere ragione di un Cosenza determinato: al Via del Mare finisce 1-0, con questa vittoria i salentini agganciano il Foggia a 18 e si portano a sei punti dalla vetta. E’ una gran bella partita, al 1’ viene annullato un gol a Doumbia per fuorigioco, poi Camisa salva sulla linea un tiro di Statella mentre al 12’ Moscardelli colpisce il palo. Miracolo di Perucchini su Arrighini al 24’: il Cosenza preme, ma al 55’ Surraco segna il gol decisivo con un bolide che Perina non può prendere.  A quel punto la squadra di Braglia amministra il vantaggio, senza rischiare più nulla.

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