Lega Pro 2015/2016, Girone C: la sintesi della 10a giornata

2015-11-06 13:01:37
Lega Pro 2015/2016, Girone C: la sintesi della 10a giornata
Pubblicato il 6 novembre 2015 alle 13:01:37
Categoria: Notizie Lega Pro
Autore: Redazione Datasport.it

Risultati, marcatori, classifica, tabellini e cronache di tutti gli incontri del Girone C (clicca sulla singola partita per il live testuale)

Sabato 7 novembre

Ischia-Foggia 1-1
Finisce 1-1 al Mazzella tra Ischia e Foggia, punteggio che senza ombra di dubbio è di platino per i rossoneri: la squadra di De Zerbi gioca infatti gran parte dell'incontro in nove uomini (espulsi Di Chiara e Agostinone), inoltre i padroni di casa sprecano un rigore sullo 0-0. Avvio di partita emozionante, al 14' Kanoute viene steso in area e l'arbitro fischia il penalty: Mancino si incarica dell'esecuzione, ma prova un cucchiaio improbabile e spedisce sopra la traversa. Il Foggia, scampato il pericolo, si butta in avanti e al 23' passa a condure con un tiro-cross di Sarno con il mancino, che si insacca all'incrocio: i padroni di casa pareggiano al 39' con un bel sinistro di Mancino (il quale si fa perdonare l'errore precedente), poi nella ripresa spingono alla caccia del 2-1 ma non lo trovano (clamorosa occasione con Orlando, la sua rovesciata esce di un nulla).

Cosenza-Lupa Castelli Romani 2-0
A Cosenza iniziano a crederci: grazie al 2-0 sulla Lupa Castelli Romani i silani irrompono nelle zone alte della classifica, a pochi punti dalla vetta. Credere nei playoff si può, anche se in casa rossoblù la scaramanzia è tanta: di sicuro le prestazioni ci sono, la squadra di Roselli gioca bene e anche contro i capitolini si vede. Match sempre in mano ai locali, che dopo alcune occasioni sprecate passano con un gioiello di Arrighini (portiere saltato e palla nel sacco): il raddoppio lo segna Criaco al 73', poco dopo potrebbe anche arrivare il 3-0 su rigore (fallo di Petta, espulso) ma dagli undici metri Arrighini colpisce il palo, complice la deviazione di Secco. Lupa sempre più in fondo alla classifica.

Melfi-Messina 0-2
Il Messina torna a correre e dimentica nel modo migliore il ko di Foggia: il 2-0 esterno sul Melfi e il contemporaneo pareggio dei rossoneri ad Ischia consegna ai peloritani il sorpasso in classifica. La squadra di Di Napoli conferma di avere una difesa imperforabile: quando al 5' Barraco, su assist di Cocuzza, firma l'1-0 si capisce immediatamente che per i lucani sarà dura rimettere la gara in piedi. Il Melfi, infatti, non crea alcun pericolo ai siciliani, così nella ripresa arriva il raddoppio firmato da Cocuzza (tiro da fuori area non irresistibile, ma Santurro è incerto e la sfera termina in rete).

Matera-Juve Stabia 0-0
Zero gol e poche emozioni tra Matera e Juve Stabia: poteva essere una gara ricca di spettacolo, invece le due squadre si chiudono e preferiscono non farsi male. I lucani meriterebbero qualcosa in più, Letizia e Di Lorenzo non concretizzano due buone occasioni, ma anche gli stabiesi possono recriminare per alcune azioni non finalizzate: nel secondo tempo, in particolare, Bifulco è bravissimo a salvare su Contessa. Nel finale ci prova anche il difensore Migliorini: il suo colpo di testa viene bloccato con sicurezza dal portiere del Matera. Un punto che, tutto sommato, va bene ad entrambe.

Domenica 8 novembre

Benevento-Paganese 1-0
Arriva negli ultimi minuti una vittoria che per il Benevento è fondamentale: i sanniti battono 1-0 la Paganese, riscattano il ko di Caserta ma sorpattutto rimangono agganciati al treno di vertice. Successo meritato per i giallorossi, che già nel primo tempo sfiorano il gol (occasione per Mazzeo, traversa di Marotta e palo clamoroso di Di Molfetta): la Paganese prova a giocarsela, ma non riesce a venire fuori dalla propria metà campo. Terzo legno per il Benevento con Mazzarani, poi all'86' Mattera si avventa sulla punizione di Cruciani e insacca da posizione ravvicinata.

Catania-Akragas 1-1
L'Akragas sfiora l'impresa al Massimino, ma nel finale il Catania segna il gol che vale l'1-1 finale. E' un bel derby, le due formazioni si affrontano a visto aperto ma gli ospiti devono ringraziare Vono, autore di diverse parate importanti: il portiere del gigante nega il gol a Russotto e Scarsella, così la formazione di Legrottaglie (applauditissimo dal suo ex pubblico) rompe gli indugi con una conclusione di Zibert che si insacca all'incrocio. Il Catania ha il merito di non mollare mai e poco prima del fischio finale trova il gol del pari con Plasmati, abile a stoppare di petto e a girare in rete: nel recupero, poi, Calil colpisce la traversa di testa.

Monopoli-Fidelis Andria 0-0
Il derby pugliese fra Monopoli e Fidelis Andria finisce in parità, con uno 0-0 che regala comunque emozioni: con questo pareggio i biancoazzurri si portano a quota 13 in classifica, mentre i biancoverdi salgono a 11. Il match: i padroni di casa partono bene, ma sono fermati dal palo. Bolide di Gambino al 23', palla sul legno. Nella ripresa ecco il rosso a Tarantino, che costringe il Monopoli in dieci uomini: i ragazzi di Tangorra stringono i denti e si fanno aiutare anche dalla fortuna. Nel primo minuto di recupero Cianci centra l'incrocio dei pali: il risultato è destinato a non cambiare.

Casertana-Martina Franca 2-0

Sesta vittoria in campionato per la Casertana che come da pronostico supera il Martina Franca: al Pinto finisce 2-0 per i padroni di casa. I falchetti si portano a quota 21 in campionato riprendendo il comando della classifica: sempre più ultimo il Martina, ora solitario con 5 punti raccolti fin qui. Bastano cinque minuti per sbloccare il match: Capodaglio innesca Tito che serve la palla al centro per Negro: 1-0. Il raddoppio arriva ad inizio ripresa, con Mancosu su calcio di rigore concesso per fallo di Viotti (espulso) su De Angelis: è la rete che fa calare i titoli di coda sul match.

Catanzaro-Lecce 2-1

Non c'è pace per il Lecce, protagonista di un tonfo clamoroso sul terreno del Catanzaro: i salentini sono sconfitti 2-1 al Ceravolo. Brutto ko per i giallorossi che subiscono una frenata nella rincorsa alle prime posizioni: la Casertana ora è distante 6 lunghezze (15 punti contro 21). Boccata d'ossigeno per i calabresi che abbandonano l'ultimo posto in graduatoria portandosi a quota 8 e scavalcando in un sol colpo Catania, Lupa Castelli e Martina Franca. Il match: il Lecce passa in vantaggio dopo 17 minuti con Doumbia, quindi è Giampà ad inizio ripresa a trovare il pari. Il gol che decide l'incontro è firmato da Razzitti al 77'.

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