Lega Pro 2015/2016, Girone A: la sintesi della 6a giornata

2015-10-11 15:25:00
Lega Pro 2015/2016, Girone A: la sintesi della 6a giornata
Pubblicato il 11 ottobre 2015 alle 15:25:00
Categoria: Notizie Lega Pro
Autore: Redazione Datasport.it

Risultati, marcatori, classifica, tabellini e cronache di tutti gli incontri del Girone A (clicca sulla singola partita per il live testuale)

Sabato 10 ottobre

Lumezzane-Pro Patria 2-1
Il Lumezzane ci ha preso gusto: dopo aver sconfitto Alessandria e Renate, i valgobbini piegano anche la Pro Patria ed inanellano così la terza vittoria consecutiva. Giornata di grande rammarico, invece, per i bustocchi: la prima gara con Mastropasqua in panchina coincide con un ko all'ultimo respiro, anche se la prestazione offerta dalla squadra lascia sperare. Tigrotti in vantaggio al 7' con un bel colpo di testa di Montini, ma la festa dura poco perchè già al 13' il Lumezzane pareggia con un rigore di Regno: i padroni di casa premono e sfiorano la rete con Russini (traversa), poi all'80' è Varas a firmare il gol decisivo.

Cuneo-Mantova 1-0

Prima gioia per il Cuneo, dopo cinque sconfitte: i piemontesi regolano 1-0 il Mantova e muovono così la loro classifica, lasciando il fondo alla Pro Patria. I virgiliani, invece, cadono per la seconda volta di fila ma ciò che preoccupa e l'inconsistenza della squadra: parecchi problemi per mister Maspero, il quale è già sotto il bersaglio delle critiche. Al Fratelli Paschiero decide un rigore di Cavalli poco prima dell'intervallo (concesso per fallo di Gavazzi su Banegas): prima del gol il Mantova aveva impensierito Tunno un paio di volte, ma nella ripresa i virgiliani non tirano mai in porta.

SudTirol-FeralpiSalò 0-0

Nessun gol e poche emozioni tra Sudtirol e FeralpiSalò: lo 0-0 sta bene ad entrambe, per gli altoatesini si tratta del primo pareggio stagionale mentre i leoni del Garda, con questo punto, rimangono stabili nelle zone alte della graduatoria. Il primo tempo, almeno, regala qualche giocata interessante: sono i padroni di casa a premere e a sfiorare il gol, al 29' Tulli la butta dentro ma l'arbitro annulla per fallo di mano dello stesso attaccante. La ripresa, invece, è una delusione: ritmi a dir poco blandi, la Feralpi si difende e il risultato non cambia.

Pordenone-Cremonese 1-1
San Ravaglia, diranno ora in quel di Cremona: è merito del portiere, infatti, se i grigiorossi escono imbattuti dal Bottecchia di Pordenone con in tasca un pareggio d'oro. Ai friulani questo 1-1 sta parecchio stretto: la squadra neroverde si porta in vantaggio dopo nove minuti con un colpo di testa di Mandorlini, ma a quel punto inizia lo show dell'estremo difensore ospite, il quale nega il gol ai padroni di casa con una serie di interventi magistrali. Paradossalmente, è un errore del portiere dei locali Tomei a consegnare il pareggio ai lombardi: una sua uscita scellerata consente infatti a Forte di timbrare il cartellino.

Pro Piacenza-Alessandria 0-4
Nessun problema per l'Alessandria, che strapazza il Pro Piacenza con un rotondo 4-0 a domicilio. Gara senza storia, tra le due squadre c'è un evidente gap tecnico: Bocalon la sblocca al 25' con una precisa incornata, poi nel finale di tempo Boniperti piazza una doppietta mortifera con due conclusioni di piatto. La gara, di fatto, termina qui: gli emiliani restano anche in dieci a causa dell'espulsione di Bini e così i grigi calano il poker con Bocalon. Seconda vittoria di fila per Gregucci in altrettante sfide da allenatore dell'Alessandria, mentre il Pro Piacenza incappa nel primo ko di questo campionato.

Giana Erminio-Bassano Virtus 2-2
Gara incredibile a Gorgonzola tra Giana Erminio e Bassano Virtus: succede di tutto, i lombardi riescono a bloccare sul 2-2 la capolista ma hanno di che rammaricarsi per aver gettato al vento una vittoria sicura (il Bassano pareggia al 90' su rigore). Al 27' Rossini approfitta di una sciocchezza difensiva e porta avanti i padroni di casa, poi al 38' Iocolano sigla l'1-1 al termine di un perfetto contropiede: qui i giallorossi perdono la testa, Davì viene espulso per doppia ammonizione e così la Giana, all'85' si riporta avanti grazie alla prima rete nei professionisti del giovane Romanini. Grandi proteste del Bassano, viene espulso anche Proietti ma nonostante la doppia inferiorità numerica i ragazzi di Sottili riescono a conquistarsi un rigore, che Germinale trasforma.

AlbinoLeffe-Pavia 1-2
Ancora una volta, come a Cuneo, il Pavia vince all'ultimo respiro una partita che sembrava indirizzata verso il pareggio: 2-1 dei biancoazzurri all'Atleti Azzurri d'Italia, l'Albinoleffe esce dal campo con un mare di rimpianti. Le due squadre si affrontano a viso aperto e al 18' gli ospiti passano a condurre con un tap-in di Ferretti (male Amadori): i padroni di casa abbozzano una reazione, poi con il passare dei minuti salgono di tono e al 75' pareggiano con una fiammata di Kanis. Ci pensa ancora una volta lo squalo bianco Ferretti a buttarla dentro, con una girata d'autore al 90' che manda in estasi la squadra di Marcolini.

Reggiana-Renate 4-0
La Reggiana rispetta i pronostici, batte il Renate e si avvicina alla capolista Bassano: partita a due facce al Mapei Stadium, i brianzoli arrivano infatti all'intervallo sullo 0-0, ma nella ripresa si squagliano e così i granata dilagano. Come detto, nei primi quarantacinque minuti non accade niente di significativo, tuttavia la musica cambia nel secondo tempo: Arma sblocca il risultato al 52' su assist di Angiulli, poi Bruccini raddoppia con un siluro imprendibile e nel finale sono Siega e Angiulli ad arrotondare. Periodo delicatissimo per il Renate: nessuna vittoria in sei giornate, appena tre punti raccolti.

Cittadella-Padova 3-1
Il derby è del Cittadella: al Tombolato i granata battono 3-1 il Padova e si avvicinano così alla capolista Bassano, ora avanti cinque lunghezze. Il successo dei padroni di casa è meritato: Iori sblocca il risultato su rigore al 28' (fallo su Litteri), nella ripresa il Padova perviene al momentaneo pareggio con un penalty di Altinier ma è solo un fuoco di paglia, perchè la squadra di Venturato cambia passo e vola sul 3-1 con Pascali (colpo di testa) e Litteri, autore di una grande giocata. Prima del 3-1 il Padova rimane in dieci, dopo l'espulsione di Fabiano: è quello l'episodio che affonda i biancoscudati, al secondo ko di fila.

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