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Edy Reja gongola per la vittoria della sua Lazio per 2-1 nel derby contro la Roma. Il tecnico è intervenuto a Radio Anch'io - Lo sport, commentando la grande soddisfazione per il successo nella stracittadina e per il terzo posto in classifica. "Era andata male in passato. Dopo quattro sconfitte, due vittorie di fila. E' stato un bel risveglio - esordisce Reja -. Nel derby c'è sempre molta tensione ma serve mantenere la lucidità e credo che la mia squadra abbia fatto bene. Vero che l'espulsione di Stekelenburg ci ha facilitato il compito. La Roma ha comunque avuto una buona reazione ma noi alla fine abbiamo legittimato la vittoria dopo tante occasioni create". Sul terzo posto: "E' la posizione di classifica che puntavamo all'inizio. Avevamo un gruppo già forte che abbiamo cercato di migliorare. Stiamo facendo un campionato straordinario ma soprattutto come costanza di rendimento. Abbiamo perso male a Siena e Palermo ma queste gare venivano dopo le sfide di Europa League e in un momento con diverse infortuni. Con la rosa al completo forse potevamo avere qualche punto in più".
Il tecnico biancoceleste ci tiene a sottolineare la crescita del suo gruppo: "Il cambio del modulo è dovuto anche a problemi di infortuni avuti nell'arco dell'anno. Cerco di mantenere l'equilibrio ma soprattutto mettere i giocatori in condizioni di esprimersi al meglio. Questa squadra è cresciuta costantemente negli ultimi due anni. Sono molto orgoglioso di questo gruppo, straordinario, uno dei migliori avuti nella mia carriera, dal punto di vista tecnico ma soprattutto da quello morale. Tutti accettano il loro ruolo, si vogliono bene tra di loro. Questo alza il rendimento".
Inevitabile una domanda sul futuro di Reja alla Lazio, dopo le dimissioni, poi rientrate, delle scorse settimane. "Per quanto mi riguarda, ho avuto delle divergenze con il presidente ma ora ci siamo chiariti e abbiamo concordato di proseguire il rapporto per questa e anche nelle prossime stagioni. Importante fare tutti un passo indietro per il bene della Lazio. Io mi auguro di poter continuare ancora la mia esperienza nella Lazio. Il futuro? Alla Lazio non si può dire di no. Bisognerà vedere le intenzioni della società, come concludiamo il campionato, il rendimento. Credo che la cosa fondamentale sia mantenere la sintonia. Poi è normale che nell'arco della stagione ci siano delle polemiche e delle critiche", prosegue Reja.
"Mancano dodici partite, cerchiamo di fare il massimo. Juventus, e soprattutto il Milan, hanno organici importantissimi ma noi puntiamo sulla forza del nostro gruppo. Abbiamo i bianconeri a tiro, ci provereno fino in fondo", conclude Reja commentando la corsa allo scudetto.