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Edy Reja si gode il secondo successo consecutivo nel derby (la Lazio aveva vinto 2-1 anche la sfida d'andata), ma ammette che la partita contro la Roma è stata condizionata dall'espulsione di Stekelenburg nei primi minuti di gioco: "La regola è questa, l'ultimo uomo va espulso, ma penalizza una squadra. Sarebbe da dare rigore e ammonizione al portiere", dice il tecnico biancoceleste ai microfoni di Sky.
Al di là dell'episodio che ha cambiato la storia dell'incontro, Reja si gode il successo: "È veramente una buona domenica. A inizio campionato volevamo migliorare la classifica dell’anno scorso. È chiaro, non è facile, però la società ha lavorato bene sul mercato e di conseguenza stiamo facendo quello che ci si aspettava. So che è difficile ripetersi, in modo particolare nel campionato italiano, mancano ancora parecchie partite, attualmente siamo in una buona posizione di classifica, mi auguro che la squadra possa tenere questa concentrazione e recuperare dal punto di vista fisico, visto che adesso non siamo più impegnati in Europa".
Il tecnico biancoceleste si aspettava una partita del genere contro la Roma: "Avevamo preparato la gara in questa maniera. Abbiamo avuto tre-quattro palle per chiudere la partita. Sul 2-1, a cinque minuti dalla fine, arriva un po' di apprensione perché la Roma ha giocatori che ti possono inventare la giocata da un momento all’altro. Noi siamo stati abbastanza sicuri in fase difensiva, anche se abbiamo concesso un po' di campo. Abbiamo vinto, è quello che conta. Zola al mio posto sulla panchina della Lazio? Sarei anche felice. In futuro, tra una decina d'anni, perché lui è giovane".