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Vigilia di Lazio-Inter: dopo la frenata di Bologna, a Formello c’è aria di big match, c’è aria di esame. Non il più importante, secondo Vladimir Petkovic: "E’ importante come tutti gli altri. Certo, può dare alcune certezze, dimostrare se siamo arrivati al punto di competere con squadre come l'Inter per l’alta classifica". Servirà un’altra Lazio rispetto a quella vista al Dall’Ara, ma soprattutto servirà Klose. Eppure Petkovic "caccia" la Klose-dipendenza: "Sono convinto che l’assenza di Klose c’entri poco con il pareggio di Bologna, che è dipeso dalla prestazione della squadra e anche dall’ottima prova del Bologna".
Non c’è tempo per i rimpianti, l’attenzione di Petkovic è all’Inter: "Non ci sono ricette per batterli. Dobbiamo comportarci come ci siamo comportati fino a questo momento. Se giochiamo in questa maniera, sono sicuro che faremo bene. Ma dobbiamo sempre cercare di migliorare, e ognuno deve dare il 10% in più per battere l’Inter". Lui e Stramaccioni, due storie simili, due venuti dal basso, due “uomini del sottosuolo”, per dirla alla Dostoevskij: "Sì, abbiamo avuto le stesse difficoltà sotto punti di vista differenti, perché lui ha dovuto dimostrare il suo valore perché veniva dal settore giovanile e io perché ero sconosciuto. Il calcio è questo, ogni giorno si deve dimostrare il proprio valore".
La Lazio, dopo la trasferta di lunedì, ha goduto di un giorno di riposo: "Scelta strategica. Abbiamo sostenuto moltissimi viaggi e giocato tante partite, a volte un giorno di riposo può valere più che un allenamento. Sarà una gara tattica? Non penso, dobbiamo sicuramente stare attenti tatticamente e fare un lavoro di prevenzione, ma dobbiamo prendere in mano la gara e imporre il nostro gioco".