Juventus-Napoli: ecco perché vinceranno i bianconeri. Video

2016-02-09 11:56:13
Pubblicato il 9 febbraio 2016 alle 11:56:13
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Il momento della verità si avvicina. Sabato sera, alle 20.45, c'è Juventus-Napoli: è la partita che molti sognavano ad inizio stagione, il big match che il calcio italiano ha l'orgoglio di esportare in tutto il mondo. Dopo quattro anni di dominio incontrastato, i bianconeri sembrano aver trovato una seria rivale nella corsa al titolo. La squadra di Sarri arriva alla supersfida dello Stadium con due punti di vantaggio in classifica (54 e 52) e vuole quantomeno conservarli; quella di Allegri, invece, prova a far tornare tutto come nelle scorse stagioni.
 
JUVENTUS-NAPOLI, TRE MOTIVI PER CUI VINCERANNO I BIANCONERI
 
1) Tradizione
La storia conta. La Signora ha quasi sempre sfruttato lo scontro diretto in casa per dare la caccia allo scudetto: l'ultimo caso è Juventus-Roma dello scorso anno, sfida che terminò 3-2 in favore dei bianconeri tra le polemiche. Ma da quel giorno i giallorossi non si ripresero più, dando via libera alla squadra di Allegri in ottica titolo. Di esempi ce ne sono però molti altri: Juventus-Inter 1-0 del 1998 (la partita del clamoroso rigore negato a Ronaldo dall'arbitro Ceccarini), o il trionfo in Juventus-Parma 4-0 del 1995 con doppietta di Ravanelli e reti di Deschamps e Vialli. Calza a pennello però uno Juventus-Napoli 2-1 giocato il 6 aprile 1975. I bianconeri, in lotta coi partenopei per lo scudetto, si aggiudicarono lo scontro diretto con reti di Causio e Altafini (di Juliano il momentaneo pari ospite) e a fine stagione festeggiarono il loro sedicesimo titolo.
 

2) Fattore Stadium 
L'ultima vittoria del Napoli a Torino contro la Juventus risale al 31 ottobre 2009, quando i partenopei s'imposero al Comunale con un clamoroso 3-2 in rimonta: Trezeguet e Giovinco aprirono le marcature, gli ospiti rimontarono nella ripresa con doppietta di Hamsik e gol di Datolo. Da lì in poi, per il Napoli, un lungo digiuno. E non può non saltare all'occhio che l'astinenza coincide con l'apertura del nuovo impianto della 'Signora', lo Juventus Stadium. 3-0 nel 2011-12, 2-0 nel 2012-13, 3-0 nel 2013-14, 3-1 nel 2014-15. Bilancio impressionante, 4 vittorie con 11 gol fatti e 1 solo subito (gol di David Lopez l'anno scorso, peraltro su ribattuta di un calcio di rigore che Buffon aveva parato a Insigne). Insomma, lo Stadium ha dimostrato di essere un fattore che sposta parecchio.
 

3) Dybala
13 gol in 23 partite di campionato al primo anno con la maglia della Juventus e un'infinità di giocate di classe che hanno fatto dimenticare un certo Carlos Tevez. Paulo Dybala è certamente la più bella rivelazione della Serie A 2015-16, ma per la definitiva consacrazione serve una prova maiuscola nella sfida che potrebbe valere lo scudetto. Sin qui la Joya ha già deciso i match contro Milan e Roma (entrambi finiti 1-0), partite fondamentali per la rimonta della truppa di Allegri e la striscia consecutiva di 14 vittorie. E facendo anche un'analisi tecnico-tattica, Dybala ha caratteristiche congeniali per mettere in difficoltà la coppia di centrali Albiol-Koulibaly. E pensare che quest'estate poteva finire proprio al Napoli...