Juventus, il malessere di Dybala: "Bianconero a vita? Non faccio promesse"

2017-11-21 11:45:11
Juventus, il malessere di Dybala:
Pubblicato il 21 novembre 2017 alle 11:45:11
Categoria: Serie A
Autore: Matteo Sfolcini

In casa Juventus, oltre alle inaspettate difficoltà in campo, sembra scoppiato un caso Dybala. Il talento argentino ha avuto una partenza favolosa in campionato vivendo la vigilia di Champions contro il Barcellona su tutte le copertine dei giornali per il pesante confronto con il suo grande idolo Leo Messi. Dalle due gare consecutive contro Atalanta e Lazio, dove Dybala non ha brillato sbagliando anche due rigori decisivi, è iniziato a rompersi qualcosa. L'ultima panchina a Genova per scelta tecnica, dopo la sosta per le nazionali, ha fatto scattare l'allarme. Il talento di Cordoba dalle colonne del France Football si è lasciato andare a una dichiarazione sul suo futuro che spaventerà tutti i tifosi bianconeri: "Io alla Juve a vita? Non posso prometterlo. Ma non dico neanche che questo sarà il mio ultimo anno a Torino".

La Joya con le cifre astronomiche che girano ormai sul mercato difficilmente diventerà una bandiera bianconera ma i tifosi sperano ancora di ammirare le sue giocate in campo per un po' di anni. Dybala ha confessato anche di sognare il Pallone d'Oro: "Al momento Neymar dopo Messi e Cristiano Ronaldo è più vicino di me a vincerlo, io devo ancora migliorare e vincere trofei. 

Parole dolci per un suo ex compagno che li consigliò proprio di lasciare i bianconeri la scorsa estate: "Devo ammettere che ci manca molto uno come Dani Alves, ha un'ampia visione di gioco come pochi e scendeva in campo con grande sicurezza. E' uno dei migliori che abbia mai visto giocare. Anche la partenza di Pogba è stato un duro colpo: oltre all'intesa in campo c'era anche quella fuori, siamo molto amici". Sempre guardando al passato, l'argentino rivive la finale di Cardiff: "Abbiamo sbagliato completamente il secondo tempo, io mi sentivo impotente. E' stato strano perché abbiamo preso quattro goal quando in tutta la competizione, fino a quel punto, ne avevamo incassati appena tre". 

Il confronto con il suo grande idolo e amico Leo Messi che considera un leader ai livelli di Maradona non sembra spaventarlo: "L'espressione di 'nuovo Messi' non è pericolosa per un calciatore, dipende da come la si prende. Qualcuno non la vive bene, io però sono contento e scendo in campo sempre concentrato per raggiungere i miei obiettivi, non pensando ad altro".

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