Juve, segui Del Piero. Sempre

2011-02-26 09:46:07
Pubblicato il 26 febbraio 2011 alle 09:46:07
Categoria: Calciomercato
Autore: Redazione Datasport.it

Oggi la Juve è morta. Mi riferisco alla classifica: meno sette dal quarto posto. Alle prospettive: troppi riscatti da fare o da non fare. Al dilemma Del Piero: c’è il rischio che, tra gelo e incomprensioni, si possa arrivare a fine aprile con la situazione aperta a qualsiasi soluzione. Invece no, perché Alex ha un altro passo: ha annunciato che è pronto a firmare in bianco il nuovo contratto, la risposta del cuore - bianco e nero - a chi la stava mettendo sul piano del business. Grande Alex, numero uno. Ora urgono ulteriori risposte.

Il campo dovrebbe essere il salvagente, a partire dalla gara di stasera contro il Bologna. Ma siamo arrivati quasi a marzo e si sta cercando di capire troppe cose, sembra un quiz. Certo, gli infortuni hanno assillato Delneri. Ma se batti l’Inter e vinci in casa del Milan, i fatti hanno provato che la squadra nelle occasioni importanti è stata più forte dell’emergenza. Ho visto l’espressione di Delneri dopo il ko di Lecce: una sfinge. Gigi ha spiegato scaricando verso la squadra, però se le cose non vanno le colpe non sono soltanto dei giocatori. Delneri si sforzi di proporre cose semplici, non ha bisogno di consigli, trovi una formula che sia definitiva. Il settimo o l’ottavo posto sarebbe una condanna.

Siamo a fine febbraio e si parla già di riscatti da fare o da non fare. Quagliarella. Oppure Aquilani.  Ogni giorno una novità, un’illazione, un indizio, mezza prova. Ecco perché il gesto di Del Piero vale triplo. E’ difficile andare avanti in queste condizioni: la visita di Andrea Agnelli alla squadra, le parole di Delneri, le interpretazioni di Marotta, i tormenti di Marchisio, l’insoddisfazione di Storari. Non c’è una settimana che trascorra senza la necessaria normalità.

Se mi avessero detto, a fine agosto, che alla vigilia della volata finale la Juve sarebbe stata a sette punti dal quarto posto, non ci avrei creduto. L’avevo pronosticata quarta. Sarebbe difficile immaginare un’altra estate fuori dall’Europa che conta, con le rifondazioni e i processi, con i “se” e i “ma” di mercato, compresa la tentazione di ingaggiare un altro allenatore.

Per tutti questi motivi la Juve è spalle al muro. Ma deve sforzarsi di trovare una chiave per l’inversione di tendenza. Rinascendo in classifica, centrando almeno il quarto gradino. E spazzando via i tormenti di un popolo che non sa più cosa pensare. E a cosa aggrapparsi. Del Piero ha già indicato la strada per uscire dal vicolo. La Juve ha il dovere di seguirlo: con i fatti, come quelli di Alex.