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"La sosta ci è servita per ricaricare le pile. Anche e soprattutto da un punto di vista psicologico e nervoso". Comincia così la prima conferenza stampa del 2013 di Antonio Conte, che domenica con la sua Juventus affronterà la Sampdoria nell'ultima gara del girone d'andata. Il tecnico bianconero fa il punto sul mercato di gennaio: "Peluso è un acquisto intelligente perché in quel ruolo, centrale di sinistra, ci è sempre servito un giocatore - spiega il tecnico -. Abbiamo dovuto adattare giocatori che in quel ruolo non sono abituati, quindi per noi è molto importante averlo".
"Drogba? La società non me l'ha mai proposto, ci sono dei parametri che non possono essere violati. Il momento economico dell'Italia è questo". Più agevole la pista che porta a Fernando Llorente: ""È un giocatore nazionale - sottolinea - che ha fatto benissimo con il Bilbao e che è molto appetibile perché sarà svincolato, soprattutto considerando il momento economico in cui viviamo. Poi vediamo se il giocatore sceglierà la Juventus. Di sicuro dopo un anno e mezzo siamo tornati ad essere ambiti dai grandi campioni d'Europa".
Chiusa la parentesi sul mercato, Conte si concentra sulla gara contro i blucerchiati: "Bisogna stare attenti perché è la prima partita dopo la sosta e quindi troveremo una squadra avvelenata, che si trova in una posizione immeritata - sottolinea -. Lo Juventus Stadium? È il dodicesimo uomo in campo, i tifosi li sentiamo sempre e quindi mi aspetto sempre grande spinta emotiva da parte dei nostri supporters".
"Rivincere lo scudetto? È ancora più difficile che vincerlo per la prima volta - continua Conte -. Conquistarlo per due anni consecutivi significa che ci sono delle basi solide. La Champions è un bellissimo sogno. Bisogna fare il massimo e solo il tempo ci potrà dire quale sarà il massimo". In chiusura Conte dedica una battuta al caso Boateng: "Mi dispiace molto quello che è successo e ci fa capire che come paese c'è tanto da lavorare - è il parere dell'allenatore bianconero -. La presa di posizione del Milan la rispetto perché hanno tutelato il proprio calciatore. Massimo rispetto per loro. Sospendere una partita di campionato o Champions per "buu razzisti"? Dipende dal regolamento, magari si può mettere lo 0-3 a tavolino per cori del genere altrimenti non si gioca più una partita".