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"La mia storia calcistica, sia da allenatore che da giocatore, parla chiaro: ho sempre dimostrato integrità morale e onestà". A dirlo è il tecnico della Juventus, Antonio Conte, indagato dalla procura di Cremona nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse.
"Col Siena l'anno scorso ho vinto il campionato con tre giornate di anticipo con grande sacrificio, sudore, lacrime e soddisfazione - ha aggiunto l'allenatore dei bianconeri -. Ribadisco l'assoluta estraneità ai fatti sia mia sia dei miei calciatori, nessuno e niente rovinerà quell'annata fantastica". Il tecnico non ha risparmiato una frecciata alla procura di Cremona: "Oggi mi è arrivato un avviso di garanzia, sono indagato per associazione a delinquere. Ma allora perché - si è chiesto Conte - il pm non mi ha convocato per interrogarmi prima di perquisire la mia abitazione?".