Italia, Tavecchio: "Dopo Conte voglio un tecnico federale"

2016-03-21 11:07:21
Pubblicato il 21 marzo 2016 alle 11:07:21
Categoria: Nazionali
Autore: Redazione Datasport.it

Tra meno di tre mesi prenderà via l'Europeo e l'Italia ha una sola certezza: al termine della competizione, Antonio Conte darà l'addio alla panchina azzurra. Il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, non nasconde una certa amarezza per l'addio annunciato dell'ex allenatore della Juventus: "Io speravo restasse, ma sapevo che l'impegno assunto da Antonio era biennale: ha bisogno del campo - ammette in un'intervista alla trasmissione Radio Anch'io Lo Sport su RadioRai -, questo gli ha fatto decidere di cambiare e andare in un grande club".

Il nodo da sciogliere ora è quello relativo al nuovo commissario tecnico della Nazionale in vista del Mondiali 2018 che si terranno in Russia: "Nessun contatto e nessun accordo è stato preso con nessun allenatore - conferma Tavecchio -. ora sono alle prese con un pensiero, ricordo i grandi risultati del 1982 e del 2006, abbiamo vinto con quella che si chiama scuola federale, che è costruita con una filosofia diversa da quella dei club, ed ha una spiccata appartenenza ai colori azzurri. E' quella che gli spagnoli chiamano la cantera. Il progetto di una cantera azzurra può essere recuperabile".

Il fatto certo è che chiunque sarà il nuovo tecnico azzurro non percepirà lo stesso stipendio di Conte: "La Nazionale non potrà permettersi il lusso dei compensi dati finora". Mentre su Oriali: "Mi auguro che Oriali rimanga nello staff azzurro, per lui non è un problema economico". Infine, interpellato sulla decisione di Juventus e Milan di non anticipare la finale di Tim Cup andando contro alla volontà di Antonio Conte, Tavecchio risponde deciso: "Gli interessi della Nazionale sono sempre superiori a quelli dei club, per il futuro dovremo codificare questa condizione. Sono rimasto sconfortato quando i tecnici hanno risposto un no secco alla domanda su un anticipo della data in cui giocare la finale".