Amichevole: Italia-Brasile, top e flop

2013-03-22 07:45:23
Pubblicato il 22 marzo 2013 alle 07:45:23
Categoria: Nazionali
Autore: Redazione Datasport.it

I top e flop di Italia-Brasile, amichevole terminata 2-2

Top


Balotelli (ITALIA). Peccato che non gli riescano anche i gol semplici, altrimenti l'Italia questa partita l'avrebbe vinta. Eppure è il terrore costante della difesa verdeoro, e il gol del 2-2 è da autentico fuoriclasse. In Italia altri come lui non ce ne sono

Cerci (ITALIA). Che bella sorpresa. Nel giorno del suo debutto in Nazionale dà la svolta ad una gara che sembrava ormai avviata su binari non certo congeniali agli azzurri. Tante iniziative sulla destra, asfalta Filipe Luis e cambia la partita

Neymar (BRASILE). Non segna, è vero, ma dimostra di essere pronto per l'Europa non disdegnando di sacrificarsi con abnegazione per la squadra. Splendida la visione di gioco sull'assist a Oscar, per fortuna la difesa di Prandelli lo limita

Julio Cesar (BRASILE). Tanti, troppi miracoli. Ferma l'Italia con almeno tre interventi provvidenziali, nel primo e nel secondo tempo. Sembra avere un conto in sospeso con Balotelli, anche se SuperMario lo beffa con classe in occasione del pareggio


Flop

Bonucci (ITALIA). Non gioca una brutta gara, ma l'errore sul primo gol brasiliano costa caro. Mal posizionato, non riesce a colpire con la fronte e mette la sfera sui piedi del glaciale Fred. Lui e De Sciglio ballano quando il Brasile li prende in velocità

Osvaldo (ITALIA). Non gioca da parecchio e si vede. Se Andreazzoli l'ha ormai relegato in panchina un motivo ci sarà: si muove discretamente ma dimostra di non avere la lucidità necessaria per sfruttare le palle gol che gli capitano. E per un attaccante così sono dolori.

David Luiz (BRASILE). Si ricorderà di Balotelli a lungo. Il forte centrale del Chelsea sembra spesso peccare di presunzione, e contro questa Italia non te lo puoi certo permettere. Lento in chiusura sul secondo gol

Hulk (BRASILE). Quando si ritrova davanti a Buffon, appena dopo il pareggio azzurro, incespica e perde il pallone: è l'emblema della sua serata. Dialoga bene con Neymar e Fred, eppure sembra sempre un vorrei ma non posso