Inter, Thohir: "Andare in Champions è fondamentale"

2015-11-05 09:26:23
Inter, Thohir:
Pubblicato il 5 novembre 2015 alle 09:26:23
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

"Andare in Champions è fondamentale". Si potrebbe sintetizzare con questa frase la lunga intervista concessa dal presidente Erick Thohir a Tuttosport. "Le ultime due stagioni - spiega il tycoon - sono state up and down, e il nostro obiettivo era l'Europa League, quest'anno vogliamo a tutti i costi tornare in Champions. Mancini e i giocatori ne sono consapevoli e si stanno impegnando per questo. Nelle prime 11 giornate abbiamo fatto bene, soprattutto se guardiamo ai punti raccolti. Ma per lo scudetto mancano ancora 27 partite...".

Il 15 novembre il tycoon indonesiano festeggerà due anni di presidenza: "Questo anniversario è uno dei momenti più belli per me all'Inter: prima di tutto perché sia dal punto di vista sportivo che del management stiamo finalmente vedendo dei risultati importanti. Il fatturato è cresciuto di oltre il 10% ed è la prima volta che siamo, di poco, in positivo".

Inevitabile parlare anche di Massimo Moratti e della possibilità che lasci definitivamente l'Inter: "È divertente, perché quando vengo a Milano tutti mi chiedono perché mangiamo sempre insieme. Semplice, perché è un mio socio e non possiamo solo sentirci al telefono. Comunque Massimo e il sottoscritto condividiamo la stessa visione delle cose: vogliamo fare di tutto perché l'Inter torni a essere tra i 10 club più importanti al mondo.

Thohir blinda Mancini: "Quando scelgo di lavorare con qualcuno, di solito lo faccio per la lista di risultati che ha ottenuto. Roberto ha ottenuto degli ottimi risultati e per questo lo abbiamo scelto. La seconda cosa che mi piace molto di lui è la sua capacità di essere leader, ha carattere ed è anche molto intelligente. All'inizio non è stato facile per lui nel periodo di transizione, ma ora siamo molto contenti dei risultati, di come sta guidando la squadra e di come la gestisce perché non è semplice avendo inseriti molti nuovi giocatori. Lo vuole il Chelsea? Noi abbiamo un accordo per lavorare assieme per i prossimi 2-3 anni e non penso che lui sia il tipo di persona che lascia un progetto a metà".

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