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Dopo avere esordito con una rocambolesca vittoria a San Siro contro il Genoa domenica scorsa, Andrea Stramaccioni è pronto a guidare l'Inter per la prima volta in trasferta. Una trasferta anomala, considerato che la sfida contro il Cagliari si giocherà sul campo neutro di Trieste: "Abbiamo cominciato con una vittoria, la squadra ha il giusto entusiasmo e c'è un'atmosfera positiva - dice Stramaccioni alla vigilia del match al Nereo Rocco -. Sappiamo che ancora non abbiamo fatto nulla e ora dobbiamo confermare quanto di buono fatto nella prima gara". La speranza dei tifosi è che il neo tecnico abbia dato il la alla rimonta verso il terzo posto, ma Stramaccioni non si sbilancia: "Dobbiamo solo pensare gara per gara e ragionare partita dopo partita, senza guardare la classifica e senza farci fuorviare da tabelle".
E, soprattutto, non pensare al mercato e alle voci che vorrebbero Mario Balotelli sulla via del ritorno: "E' un patrimonio del Manchester City e del calcio italiano, ma non è un mio giocatore e non ha senso un mio commento", taglia corto il tecnico interista. Chi, invece, è un giocatore dell'Inter a tutti gli effetti è Wesley Sneijder. Su di lui Stramaccioni assicura: "Sta lavorando sodo, ha voglia di rientrare e continuare a dimostrare il suo valore. Lo aspettiamo".
Il neo allenatore riconosce che avere iniziato con un successo ha fatto bene al morale: "Se prendevamo qualche gol in meno era meglio, ma per fortuna è arrivata una vittoria e si è vista un'Inter propositiva - spiega Stramaccioni - che è andata a cercare il quarto gol in dieci contro undici. C'è stato un segnale forte anche dopo i rigori e l'espulsione, abbiamo cercato sempre di vincere. E su questi segnali si lavora. In questo momento siamo molto uniti e si è visto anche domenica".