Inter, Spalletti: "Giocato da squadra matura"

2017-11-20 10:16:12
Inter, Spalletti:
Pubblicato il 20 novembre 2017 alle 10:16:12
Categoria: Serie A
Autore: Piergiuseppe Pinto

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Il successo dell'Inter sull'Atalanta per 2-0 firmato Mauro Icardi ha portato gli uomini di Luciano Spalletti nuovamente al secondo posto, a -2 dal Napoli, a +1 sulla Juventus e a +3 sulla Roma (con una gara in meno). Non può non essere soddisfatto il tecnico nerazzurro: "Abbiamo giocato una partita importante, da squadra matura. Siamo riusciti ad aspettare il momento giusto per colpire. Icardi è un grande giocatore, ma il merito è di tutta la squadra. Abbiamo concesso poco e fermato tutti i tentativi di contropiede dell'Atalanta. Poi è arrivato anche il gol su calcio piazzato, i primi a farlo contro di loro". E quando provano a dare all'Inter la definizione di anti-Napoli: "Potete chiamarci come volete - risponde Spalletti - quando vinciamo potete farlo".

Con eccezione di Santon, titolare a San Siro, è scesa in campo la stessa Inter per sei volte di fila. Per il tecnico non è un problema: "Per ora cambio poco perché la squadra ha trovato equilibrio identità, e pur non essendo costanti produciamo gioco, e i risultati sono dalla nostra parte. Ma dobbiamo migliorare in alcune cose, e subito. Dobbiamo imporre il nostro gioco in trasferta, diventando letali negli spazi. A volte ci accontentiamo e siamo superficiali, come anche capitato stasera". Il terzino ha giocato al posto di Nagatomo ma anche di Dalbert, ancora oggetto misterioso del mercato nerazzurro: "Se domani si allena meglio di ieri, lo metto titolare. Faccio giocare gli stessi per creare un'ossatura che sia costante nel tempo, intorno a cui costurire qualcosa. A dicembre, con tante partite in più, serviranno le sostituzioni, che diranno davvero se abbiamo lavorato bene". Una domanda anche sulla Nazionale: "Tutti hanno attaccato Ventura, e ora è difficile trovare qualcuno al suo posto. Non è un bel messaggio, ad esempio, per Ancelotti: c'era chi si interfacciava al nostro ct. Non dobbiamo pensare agli altri, abbiamo una nostra storia, una nostra cultura e un nostro tipo di calcio: scalare e pressare, giocando in profondità, tentando di essere più veloci ed entusiasmanti".

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