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"Spero che non sia una scelta dettata dall'emotività del momento". Commenta così Arrigo Sacchi, in collegamento telefonico a Sky Sport 24, la decisione di Massimo Moratti di affidare l'Inter all'allenatore della Primavera Andrea Stramaccioni dopo l'esonero di Ranieri. L'ex tecnico del Milan, ora coordinatore delle Nazionali giovanili, svela un retroscena interessante sul nuovo allenatore dei nerazzurri. "Insieme ai componenti del Club Italia lo volevamo sulla panchina della Nazionale Under 17. É un giovane interessante, sta lavorando bene in un Paese che purtroppo non investe sui giovani quanto meriterebbero“.
Sacchi, però, non crede che la colpa dei fallimenti dell'Inter sia imputabile a Ranieri: "Un allenatore non è un mago, ha bisogno di un ambiente sereno e tranquillo, con un progetto a lungo termine e con giocatori funzionali al gioco. L'allenatore – spiega il tecnico di Fusignano – è come un direttore d'orchestra e se a Riccardo Muti danno musicisti non adeguati...".
Infine Sacchi elogia i prossimi avversari del Milan in Champions, come esempio di un calcio bello e vincente: "Il Barcellona è una squadra ancora giovane ed è la compagine che permette a questo sport di essere ancora attrattivo, nella squadra di Guardiola c'è armonia e melodia. Lì tutti i giocatori si esaltano. Lo stesso Messi – conclude Sacchi – è straoridnario nel Barcellona, è bravo ma non altrettanto straordinario nell'Argentina".