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"E' stata una risposta importante, finalmente siamo tornati al gol e ora dobbiamo continuare a lottare, ma questa è una squadra che non si arrende". Claudio Ranieri riprende fiato. Contro il Catania non è arrivata la vittoria della svolta, ma la reazione dei nerazzurri basta a far intravedere uno spiraglio di luce nella crisi nera dell'Inter: "I giocatori sono stati meravigliosi - commenta ai microfoni di Sky -. Sullo 0-2 potevano mollare gli ormeggi e invece hanno avuto amor proprio e per questa maglia. Negli spogliatoi ci siamo guardati, il momento era davvero delicato ma questi campioni hanno saputo reagire". Il gol dell'1-2 che ha riaperto la partita è arrivato dopo un'astinenza di 541 minuti, record negativo nella storia dell'Inter: l'ultima rete in partite ufficiali era stata messa a segno da Milito nel 4-4 contro il Palermo dell'1 febbraio.
A dare il la alla rimonta ci ha pensato Forlan: "Ma non deve fare l'Eto'o - spiega Ranieri -. Ognuno ha sue caratteristiche e deve cercare di dare una mano secondo le caratteristiche che ha. Cerco di mettere giocatori di qualità per far quadrare il cerchio, a volte ci riesco a volte no. Poi è stato determinante, con un gol e un assist, è la prima volta che gioca lì e farà meglio. Sneijder? Bisogna considerare che il girone d'andata l'ha saltato per infortunio. E' un giocatore importante e si riprenderà".
"Le nuvole nerissime incombono sull'Inter non sull'allenatore - conclude Ranieri -. Siamo uniti e dobbiamo uscirne, a me non interessa di Ranieri ma cerco di risollevare squadra. Se ho sentito Moratti? Ancora no. Spero di restare, il mio presidente mi dà tutte le certezze e non potrebbe essere altrimenti, ma noi allenatori siamo come i mariti, siamo gli ultimi a sapere. Dobbiamo tornare alla vittoria, già essere usciti a pareggiare dallo 0-2 è una grossa impresa".