Inter, prove di rinnovo per blindare Icardi

2017-12-20 19:12:08
Pubblicato il 20 dicembre 2017 alle 19:12:08
Categoria: Serie A
Autore: Matteo Sfolcini

Spalletti dopo quasi un girone d'andata nella sua nuova avventura nerazzurra ha trovato una certezza che in futuro potrà anche diventare un limite: non può fare a meno di Icardi. L'argentino, ricordiamo che è un classe '93, ha sempre segnato fin dai suoi esordi ma quest'anno è partito col turbo. 17 gol in 17 partite, l'esatta metà dei 34 totali, che al momento lo fanno diventare il miglior bomber della Serie A. 

I suoi centri hanno trascinato l'Inter fino alla vetta della classifica, poi ripresa dal Napoli nell'ultimo turno a causa della prima sconfitta in campionato contro l'Udinese. Icardi, che sta vivendo la sua quinta stagione in nerazzurro, ha numeri impressionanti sotto l'aspetto realizzativo: sono 95 le reti messe a segno in 164 partite. Un predestinato. Per questo motivo, non ne vogliano quei tifosi nerazzurri che giusto pochi mesi lo contestavano per i suoi eccessi fuori dal campo, fino addirittura a minacciarlo di lasciare la fascia di capitano, che la società ha pronto l'ennesimo rinnovo di contratto per blindare il suo gioiello. 

Ricordiamo che oggi il contratto dell'argentino ha una scadenza fissata al 30 giugno 2021 con uno stipendio da 5,5 milioni di euro a stagione con una clausola rescissoria da 110 milioni, valida solo dopo il 30 giugno 2018. Il nuovo accordo dovrebbe prevedere un contratto fino al 2023 con cifre da capogiro ma idonee a un talento come Icardi: 7 milioni a stagione con la clausola, valida sempre solo per l'estero, che potrebbe arrivare intorno ai 130 milioni di euro.

Non è da escludere che la società, per non rischiare brutti scherzi dai top club europei, con il Real Madrid in prima fila, non decida di alzare la clausola addirittura fino a 200 milioni. Icardi ha sempre manifestato la sua volontà di vestire ancora per molto tempo i colori nerazzurri, con cui è legato fin da bambino, per cercare di raggiungere quella Champions che ancora non lo ha visto esordire per poi alzare (da capitano) i trofei che lo porterebbero dritto nella storia del club. 
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