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In serata è arrivato l'annuncio ufficiale del cambio di panchina all'Inter. Walter Mazzarri subentrerà nella prossima stagione ad Andrea Stramaccioni. Il presidente nerazzurro Massimo Moratti commenta così la decisione di esonerare il giovane tecnico romano: "Per me gli esoneri sono sempre stati sgradevoli - spiega all'uscita dalla sede dell'Inter -. Però chiamiamolo con quello che può essere: per il momento è un cambiamento dovuto al fatto che quest'anno affronteremo un anno difficile e ho pensato ci fosse bisogno di un allenatore dell'esperienza di Mazzarri. Ciò non toglie che rimanga comunque stima nel talento, nelle possibilità di Stramaccioni e sono convinto che diventerà uno dei migliori allenatori italiani, di certo".
Nel confronto tra Moratti e Stramaccioni, il numero uno nerazzurro precisa come la stima per il tecnico esonerato resti invariata: "Le ragioni possono anche essere di salvaguardia della sua professionalità perchè magari è stato particolarmente sfortunato e in questo momento ha bisogno, forse, di ritrovarsi in una situazione più facile di quella che invece l'Inter, comunque, con l'anno che ha avuto si troverà - prosegue Moratti -. Sarà una situazione difficile perché dovremo dimostrare di essere molto bravi e anche avere certamente più fortuna".
Sulla scelta di affidare la panchina a Mazzarri, Moratti puntualizza: "E' stata fatta con attenzione in questo senso. Tutti gli anni ci si aspetta di fare bene - afferma -. Adesso vedremo cosa faremo durante la campagna acquisti. Abbiamo un allenatore con il quale parleremo anche di questo e poi vedremo che cosa salta fuori e le speranze si metteranno al livello di quella che è la squadra". Il cambiamento si è reso necessario al termine di una stagione davvero negativa: "Quest'anno siamo partiti non male - continua Moratti -, diciamo che era un'Inter per vincere poi abbiamo avuto veramente tante catatrofi, proprio di carattere fisico, che ci hanno messo in condizione di fare meno bene. Cerchiamo certamente di ricostruire in questi termini per avere obiettivi sicuri".
Moratti, infine, taglia corto con un "No, ma figuriamoci", quando gli chiedono se negli scorsi giorni abbia avuto la voglia di vendere l'Inter.