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"Credo che Stramaccioni sia stato molto bravo a convincere il vecchio gruppo sul piano della testa, a chiedere ai giocatori di tornare a fare sacrifici e a cambiare modulo. Ha le idee, ma non le porta fino in fondo se non vede che tutti sono d'accordo". A tessere le lodi del tecnico dell'Inter è Sandro Mazzola. Intervenuto ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport su Radiouno Rai, l'ex attaccante che in maglia nerazzurra ha vinto quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali esalta il lavoro del 36enne tecnico romano: "E' molto preparato e forse sbagliavamo quando avevamo dubbi su un tecnico così giovane. La cosa più difficile che doveva fare era convincere il gruppo e fare in modo che il gruppo lo considerasse un capo. Lui la sua battaglia l'ha già vinta, a prescindere da come andrà il campionato".
E anche dal punto di vista tecnico, i nerazzurri sembrano avere le carte in regola per andare fino in fondo: "Palacio-Milito-Cassano hanno qualità sotto rete, sanno dribblare, tirare e rientrare - prosegue Mazzola -. Non vedo altre squadre con un tridente come questo".
La vittoria dell'Inter allo Juventus Stadium ha forse fatto passare in secondo piano gli errori di Tagliavento. "L'arbitro è condizionato dalla velocità del gioco - conclude Mazzola -. E' molto più difficile per l'occhio umano captare ceerte cose e la condizione atletica deve essere sempre ottimale. I giocatori durante la partita hanno tempi morti, gli arbitri no. Il fuorigioco di Asamoah sul gol di Vidal? Ho pensato, ecco ci risiamo. A mettersi nella testa del tifoso e dello sportivo, che per due domeniche consecutive vede certe cose, (il riferimento è a Catania-Juve di domenica scorsa, ndr), qualche dubbio ti viene".