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Inter, Mazzola: "Si punti solo alla Champions"

Pubblicato il 20 febbraio 2012 alle 09:43:37
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

"I 'vecchi' giochino in Coppa e riposino in campionato". La ricetta di Sandro Mazzola, ex calciatore e dirigente dell'Inter, è semplice. Se i nerazzurri faticano, com'è evidente, dal punto di vista fisico, logorati dall'età e dai chilometri compiuti negli ultimi anni, si dia spazio ai giovani: "Io direi 'facciamo esperimenti in campionato e giochiamoci la Coppa' - afferma ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport su RadioUno -. E l'età dei giocatori che ha un po' frenato la rincorsa, il modulo a due punti sfianca il centrocampo e la difesa, gli anziani faticano e devono tirare il fiato. Questa squadra tecnicamente non è eccezionale, è necessario che ritrovi una buona condizione fisica".

Mercoledì sera l'Inter affronterà in trasferta l'Olympique Marsiglia negli ottavi di finale di Champions League. L'ultimo obiettivo di una stagione nata male e proseguita peggio, al di là della striscia di sette vittorie consecutive conseguita da Ranieri: "La Coppa ti permette di voltare pagina e dimenticare il momento no - prosegue Mazzola -. Successe anche a noi negli anni '60, puntammo alla Coppa e poi vincemmo anche il campionato. Ranieri non è il problema, ci sta mettendo la faccia ed è un ottimo atteggiamento".

I tifosi nerazzurri, al termine del match perso 0-3 con il Bologna venerdì scorso, hanno inneggiato a José Mourinho: "Conoscendolo un pochino, non credo proprio che tra i suoi obiettivi ci sia il ritorno a Milano - spiega l'ex capitano e colonna della Nazionale -. Sneijder? Se non ha più voglia di fare sacrifici, si faccia da parte. Alla mattina beva il suo caffé, poi invece di andare ad allenarsi ad Appiano Gentile torni a dormire".

Quanto agli errori di mercato, Mazzola si pone un interrogativo: "L'Inter ha tentato di ringiovanire la rosa - riflette -. Ma i ragazzi comprati o sono stati utilizzati poco o non sono all'altezza: Alvarez, per non parlare di Coutinho, non sappiamo ancora se sono da Inter o meno. Di chi è la colpa? Bisognerebbe essere dentro l'ambiente per capirlo".