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"Quando mi dicono che sono un fenomeno non mi ci sento, io penso a divertirmi giocando. A volte perdo palla, ma col tempo imparerò". E' un Mateo Kovacic a 360 gradi quello che parla ai microfoni di Inter Channel. Il 20enne croato, che da quando indossa la maglia nerazzurra ha sempre avuto un rendimento altalenante, assicura di non avvertire il peso del numero 10 che porta sulle spalle: "Si parla di un numero avuto da Ronaldo, Baggio e Sneijder - dice -. Ma per me un numero è un numero, sono i giornalisti a fare pressione. Per me non cambia tanto".
Rispondendo alle domande dei tifosi su Twitter, Kovacic parla di Javier Zanetti e a chi gli chiede cosa prenderebbe da lui risponde così: "Non ci sono parole per lui, era qui da vent'anni e ha fatto la storia. Il numero 4 non deve averlo più nessuno, era un esempio per tutti, fuori e dentro. Se posso prendere tutto prendo tutto, aveva una velocità e una corsa incredibile anche a 38 anni. Tanti giocatori a 34 anni calano di livello, lui a 36 ha vinto la Champions League".
Domenica sera i nerazzurri di Mancini saranno di scena al San Paolo contro il Napoli: "E' un campo difficile ma sarà una bella partita - spiega Kovacic -. Loro provano a giocare, ci saranno spazi e ci aspetta una bella partita".