Inter in crisi: anche Stramaccioni sotto accusa

2013-02-05 08:30:51
Pubblicato il 5 febbraio 2013 alle 08:30:51
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Prosegue il periodo buio dell'Inter, sconfitta ieri a Siena ed in grave crisi di risultati e di gioco. Il tecnico Andrea Stramaccioni, al termine della gara, non accampa scuse e definisce la gara del Franchi come una delle più brutte da quando siede sulla panchina nerazzurra. Nelle ultime 7 partite, Zanetti e compagni hanno totalizzato l'amaro bottino di 6 punti con una sola vittoria all'attivo, quella a San Siro col Pescara.

Adesso sono tutti in bilico, a partire dal tecnico. Qualche scelta non ha convinto, ad esempio schierare dal primo minuto al Franchi il neo acquisto Schelotto, fermo ai box da diverse settimane vissute da separato in casa all'Atalanta. Rischiosa anche la scelta di gettare nella mischia il 18enne Kovacic sperando che il giovanissimo croato potesse cambiare l'incontro nella ripresa. Il Siena si è dimostrato una vera e propria bestia nera per i nerazzurri che sono stati sconfitti anche all'andata quando sulla panchina bianconera siedeva Cosmi. Quella partita, però, rappresentò una svolta per il cammino dei nerazzurri che subito dopo collezionarono ben 7 vittorie consecutive, compreso il derby e l'impresa dello Juventus Stadium.

Non convincono nemmeno alcune mosse della società sul mercato. Come vice-Milito, che tra l'altro è spesso fuori per infortunio, è stato scelto il 35enne Tommaso Rocchi. Nello scambio con Schelotto, all'Atalanta è andato Livaja, giovane promessa nerazzurra che, tra alti e bassi, si era ritagliato un piccolo spazio. Gli altri due giocatori d'attacco si chiamano Palacio, unica vera sicurezza, e Cassano dall'andamento troppo spesso altalenante. L'acquisto milionario di Kovacic si potrà valutare soltanto in futuro, mentre Kuzmanovic rappresenta un buon innesto che tuttavia non può certo sistemare tutti i problemi dell'Inter a centrocampo.

Domenica col Chievo, dunque, sarà già un match decisivo per i nerazzurri che a San Siro riceveranno una squadra che potrebbe mettere seriamente in difficoltà i meccanismi del gioco di Stramaccioni come già capitato nei match casalinghi con Torino e Genoa.