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L'attesa è finita: dopo tanti anni, circa 25, pare siano finalmente arrivate le risorse per la realizzazione di nuovi impianti sportivi. L'assicurazione arriva direttamente da Josefa Idem, ministro per le Pari opportunità, lo Sport e le Politiche giovanili, che ha presentato alla Commissione Cultura della Camera le proprie "Linee programmatiche", annunciando l'erogazione delle risorse del "Fondo per lo sviluppo e la capillare diffusione della pratica sportiva". Davanti a 44 deputati della VII Commissione Josefa Idem ha spiegato: "Il Fondo pari a 23 milioni di euro, ha l'obiettivo di favorire lo sviluppo e la capillare diffusione della pratica sportiva a tutte le età e tra tutti gli strati della popolazione, con una dotazione finanziaria finalizzata alla realizzazione di nuovi impianti sportivi ovvero la ristrutturazione di quelli esistenti".
Idem ha sottolineato l'impegno di promuovere una maggiore diffusione dello Sport tra i giovani. "A livello nazionale - ha detto - è mia intenzione intensificare l'impegno per l'implementazione del "Piano Nazionale per la promozione della pratica sportiva 2012-2013" e, in particolare, dei progetti destinati ai bambini delle scuole primarie e alle Università. I nostri figli hanno diritto di fare attività motoria e di farla in luoghi sicuri. L'attività motoria nelle scuole primarie e dell'infanzia non può e non deve essere un "colpo di fortuna", un lusso o una opportunità data da progetti occasionali. Dobbiamo arrivare a garantire ai nostri bambini e alle nostre bambine l'esperienza di crescita che lo Sport sa regalare: rispetto, solidarietà, formazione, integrazione, salute, affidando questi compiti a persone preparate, quindi, ai laureati in scienze motorie".
Tra i punti delle "Linee programmatiche", anche la valorizzazione del ruolo dell'associazionismo e del volontariato. "Ho inoltre chiesto al Comitato olimpico nazionale italiano - ha aggiunto Idem - di porre al centro del suo operato le Associazioni sportive, le atlete e gli atleti, in quanto sono loro la forza di un mondo che in Italia rappresentano, con il volontariato, stili di vita, integrazione, lotta alle discriminazioni ed educazione del vivere insieme". Tra le altre cose, il ministro Idem ha promesso l'impegno, di concerto con il Consiglio d'Europa, per il contrasto del fenomeno delle "partite truccate", e per porre "fine alla discriminazione verso atlete e atleti non professionisti, ai quali ritengo giusto siano estesi taluni benefici di natura previdenziale e assistenziale, e soprattutto riconosciuta la tutela della maternità".