Il pagellone: Di Vaio sindaco di Bologna

2011-01-24 11:20:49
Pubblicato il 24 gennaio 2011 alle 11:20:49
Categoria: Calciomercato
Autore: Redazione Datasport.it

Sette giorni alla fine del mercato, si chiude il 31 gennaio alle 19. Un flash sul posticipo che ha rilanciato il Milan: il solito Ibra (7), ma un sorprendente Yepes (7). Ora, avanti con i voti della domenica.

UDINESE 9 – Si gioca così, guardando negli occhi l’avversario e incenerendolo, senza nessun timore anche se si chiama Inter. Guidolin direttore d’orchestra, i soliti noti in azione: da Sanchez a Inler, passando per il fantascientifico Di Natale. Oggi l’Udinese è in grado di mettere sotto chiunque. E l’ha dimostrato.

DI VAIO 8,5 – Fantastico, inesauribile. L’anima, il cuore, i muscoli e l’orgoglio del Bologna. Se c’è un problema, basta chiamare Marco e sarà un successo. L’intesa con Ramirez (7,5) funziona benissimo. Fatelo sindaco, con un guizzo risolverebbe anche i problemi politici.

NAPOLI 8,5 – Un giocattolo perfetto. E Mazzarri che zittisce Gargano al momento della sostituzione è la conferma che non deve volare una mosca. Se arrivassero Ruiz e Papastathopoulos sarebbe un bel salto in difesa. Ma ora il greco, per l’infortunio di Nesta, potrebbe essere bloccato dal Milan. Se arrivasse anche un vice-Lavezzi, qualsiasi obiettivo sarebbe alla portata.

DE CANIO 7,5 – Ultime tre partite del Lecce: cinque punti contro Lazio, Milan e Fiorentina. E potevano essere sette. Merito di un allenatore di spessore che qualcuno aveva messo in discussione.

DIFESA FIORENTINA 5 – A Napoli sembrava di ferro, contro il Lecce una sfilata di belle statuine.

INTER 5 – A Udine sono mancate la personalità e la cattiveria della grande squadra. Sarà stato un episodio o una giornata storta, ma ha fatto impressione.

VENTURA 4,5 – Eccoli, chiari, gli errori che ha commesso accettando ad agosto un Bari non competitivo. L’alibi degli infortuni tiene a metà e non giustifica una stagione così. Eviti, ora, di tirarsi fuori dalla lotta: bisogna andare fino in fondo, nel bene ma soprattutto nel male.

ZARATE 2 - Come se non bastassero i problemi che crea in campo, ora si distingue per le risse fuori. A partita finita, quindi non ha alibi. Non è sereno, dicono. Ma è molto sereno quando a fine mese gli arriva un ricco bonifico dalla Lazio.

VARGAS 2 - Vedi Zarate. Con la differenza, un’aggravante, che il comportamento non professionale è stato amplificato. Scorribande nella notte, inaccettabile. Dopo Mutu, anche Vargas: ma la Fiorentina cosa ha fatto di male?