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"Il fatto che un grande club come l'Inter mi abbia scelto in un momento così delicato è per me una motivazione in più, e spero di poter ringraziare il club". Sono queste le prime parole nerazzurre del colombiano Fredy Guarin, presentato oggi dopo alcuni giorni dal suo esordio sotto la nuova guida tecnica di Stramaccioni. Arrivato a gennaio, l'ex mediano del Porto è stato assente per infortunio fino a una settimana fa: "Per me l'Inter è un sogno, ci ho pensato spesso, e giocare in un club così importante mi dà tante motivazioni, e voglio continuare a lungo qui - la decisione di giungere in nerazzurro la partorivo da due anni, ne ho parlato spesso con Cordoba. Il riscatto? Da parte mia so di aver scelto di venire qui non per giocare sei mesi, ma per restare".
Guarin poi racconta come ha vissuto l'infortunio che lo ha tenuto fuori per i primi tre mesi: "Non è stato facile, soprattutto debuttare contro il Genoa con tutti gli occhi addosso - continua il colombiano -. All'inizio ho avuto un po' di ansia ed emozione, ma giocare è stato bellissimo, ringrazio i medici della società. Pato? Deve avere tanta pazienza, tener duro. E' successo anche a me, fermo per cinque mesi con tante ricadute, bisogna essere pazienti".
Un'ultima battuta il centrocampista la fa sulle possibilità dell'Inter di acciuffare la terza posizione e quindi la qualificazione alla Champions League: Sono obiettivo, è molto difficile, la Lazio è terza e non è facile raggiungerla, ma dobbiamo crederci, mancano tante partite e dobbiamo lottare fino in fondo. La crisi che sta vivendo l'Inter? Questa squadra è abituata a lottare per altri traguardi, ma questa situazione mi dà un senso di responsabilità in più".