*/
La quarta tappa del Giro d’Italia 2026, da Catanzaro a Cosenza per 138 chilometri, segna il primo approdo della corsa rosa sul territorio italiano dopo il trasferimento dalla Bulgaria.
La frazione, con partenza da Catanzaro, si sviluppa inizialmente su strade ampie e veloci verso Lamezia Terme e lungo la costa tirrenica, dove il percorso resta scorrevole ma esposto a possibili ventagli e accelerazioni del gruppo.
Dopo circa 80 chilometri la corsa affronta l’unica vera difficoltà altimetrica: la salita di Cozzo Tunno, 14,5 km al 5,9% medio con punte in doppia cifra, collegata al versante della Crocetta. Lo scollinamento precede una lunga discesa verso la piana del Crati e un finale progressivamente più impegnativo.
Negli ultimi chilometri la strada torna a salire in modo lieve, con tracciato urbano tecnico fino al centro di Cosenza. Il rettilineo finale di via Trieste, lungo 450 metri al 3,7%, promette un arrivo selettivo, più adatto a corridori resistenti che a velocisti puri.
La situazione di classifica vede in maglia rosa l'uruguaiano Guillermo Thomas Silva, con margini minimi sugli inseguitori, rendendo la tappa potenzialmente importante anche per gli equilibri generali. Il Red Bull KM aggiunge ulteriori secondi di abbuono nella fase decisiva del finale odierna.