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Giro d’Italia 2026, 7ª tappa da Formia al Blockhaus: la più lunga e il primo spartiacque

Pubblicato il 15 maggio 2026 alle 10:28
Categoria: Notizie Ciclismo
Autore: Redazioneds Datasport

La settima tappa del Giro d’Italia 2026 propone il primo vero spartiacque della corsa rosa: 244 chilometri da Formia a Blockhaus, nella frazione più lunga dell’edizione numero 109. Dopo la volata di Napoli e il successo di Davide Ballerini, il gruppo affronta un tappone appenninico destinato a offrire le prime indicazioni concrete sulla classifica generale, con il portoghese Afonso Eulálio chiamato a difendere la maglia rosa sulle grandi salite.

La partenza è prevista alle 10.45 da Formia. Il tracciato attraversa inizialmente la costa del Basso Lazio passando da Sperlonga e Gaeta, prima di rientrare verso l’interno e puntare sugli Appennini. Dopo Venafro la corsa cambia volto: la strada sale progressivamente verso Rionero Sannitico e Castel di Sangro, quindi affronta il primo Gran Premio della Montagna di Roccaraso. Superato il Passo di San Leonardo, una lunga discesa conduce a Roccamorice, ai piedi dell’ascesa conclusiva.

Il finale coincide con una delle salite simbolo del Giro: il Blockhaus dal versante di Roccamorice. Sono 13,6 chilometri all’8,4% di pendenza media, con lunghi tratti oltre il 9% e punte del 14%, fino ai 1.665 metri del traguardo davanti agli impianti di Mammarosa. Un’ascesa storica, teatro nel 1967 della prima vittoria di tappa al Giro di Eddy Merckx.

La giornata, con quasi 4.500 metri di dislivello, rappresenta il primo grande banco di prova per gli uomini di classifica e potrebbe già ridisegnare gli equilibri della corsa.