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"Il fair play finanziario fa male all'Italia". Queste le parole di Adriano Galliani all'indomani dell'eliminazione dell'Inter dalla Champions League. L'ad del Milan boccia in pieno il provvedimento imposto dalla Fifa a partire dal 2013: "Non ci potranno più essere i mecenati che intervengono con i loro capitali. Le squadre italiane, che non hanno stadi di proprietà e non hanno agevolazioni fiscali, fatturano molto meno rispetto alle altre big europee".
Galliani continua, facendo un paragone di bilancio tra il suo Milan e le semifinaliste di Champions League: "Il Real fattura 450 milioni, il Barcellona 430, il Manchester United 360, noi circa 200-220. Fino ad ora ci sono stati i Berlusconi e i Moratti che supplivano, in futuro non sarà più possibile. Così diventa una competizione difficile, questo è il problema vero. Cristiano Ronaldo? Pensiamo allo Scudetto".
Riguardo alle ultime giornate di campionato e al rush finale per lo scudetto, l'ad rossonero è ottimista: "Vedo ottimi allenamenti, sono tre settimane che vengo a vederli - ha raccontato - e noto una squadra molto concentrata, che sta bene. Sono oltre venti gare consecutive che siamo in testa, dobbiamo riuscire a reggere fino alla fine. Se ho sgridato Ibrahimovic per la squalifica? Mi avvalgo della facoltà di non rispondere".
Galliani ha fatto gli auguri per la nascita del figlio a Cassano ed ha usato parole di elogio nei suoi confronti. "L'allenatore gli ha detto che se avesse voluto poteva andare a dormire vista la nottata, invece lui ha voluto fare l'allenamento". Poi il numero due rossonero ha parlato di Carlo Ancelotti, in questo momento in difficoltà al Chelsea e accreditato da molti come possibile futuro allenatore della Roma. "Carlo è un mio grande amico, lo sento spessissimo. Ama molto Roma, città e squadra, ce l'ha nel cuore, ma non voglio infilarmi nei fatti degli altri. Un suo ritorno? Abbiamo un allenatore di cui siamo soddisfattissimi, certo la vita è lunga, ma al momento siamo contenti così".